Il Tirreno

Grosseto

LUTTO/1 

Addio a Morando Brezzi storico pinottolaio di Marina

Francesca Ferri
Addio a Morando Brezzi storico pinottolaio di Marina

È morto a 87 anni uno dei più attenti conoscitori e amanti della pineta Ex gestore del bagno Stella, da anni aveva la sosta camper L’Oasi

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Francesca Ferri / MARINA

Dici Marina di Grosseto e pensi alla pineta. Dici pineta e pensi a Morando Brezzi. Pinottolaio è per lui definizione appropriata ma incompleta. Morando era uno che la pineta non si limitava a manutenerla: la amava, la conosceva, la viveva in ogni sua manifestazione. E dove non esisteva ancora, la creava.

Se n’è andato, Morando, la sera di domenica, a 87 anni. Era ricoverato all’ospedale Misericordia di Grosseto.

Storico pinottolaio di Marina, sposato con la signora Rina, era padre di Sandro e Sandra. La sua famiglia è originaria della Val di Chiana ed è una delle più conosciute del paese.

Da giovane aveva gestito per molti anni il bagno Stella, che aveva voluto chiamare con il nome della sorella. Il fratello Omero è lo storico tabaccaio di Villa Gaia, mentre il cugino Orlando è il fondatore del ristorante Brezzi, una vera istituzione di Marina di Grosseto.

Dopo aver lavorato a lungo al bagno Stella, si era dedicato alla cura dei giardini. Tantissimi a Marina sono stati curati da lui. Da diversi anni, poi, gestiva l’area di sosta per camper L’Oasi al Cristo, che aveva creato lui stesso di sana pianta, frutto della felice intuizione di dotare il paese di un luogo dove i camperisti potessero soggiornare in comodità. Aveva lui stesso piantato i pinoli per far crescere i pini che oggi ombreggiano l’Oasi, e la gestiva insieme alla figlia.

«Nonostante il tipo di lavoro materiale e fisico è sempre stato, a suo modo, un fine intellettuale, lettore di libri e abile giocatore di scacchi – lo ricorda l’amico Giovanni Gori, avvocato grossetano –. Un naturalista autodidatta, mi ha insegnato il rispetto della pineta è di tutto ciò che la popola, che le potature vanno fatte per la sana crescita degli alberi e non per i desideri di chi ci abita sotto, quindi nei tempi e nelle modalità più opportune. Mi ha insegnato l’opportunità di lasciare rami secchi degli arbusti che i cani avrebbero usato per grattarsi la schiena. Lo chiamavo “Dinamite Bla buono”: burbero con chi non gli piaceva, si faceva in quattro per le persone a cui teneva».

Brezzi verrà cremato domani. Non si svolgeranno funerali. —



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