Il Tirreno

Grosseto

LA NOTTE VISIBILE

Quando le Mura sono una vera meraviglia

Il Giardino dell'Archeologia con il convento di San Francesco e il Polo universiario accesi di colori (foto agenzia Bf)
Il Giardino dell'Archeologia con il convento di San Francesco e il Polo universiario accesi di colori (foto agenzia Bf)

Il viaggio nella creatività dei grossetani regala emozioni di visioni, suoni, parole: un successo l'originale percorso 2020

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GROSSETO Quasi incredibile, ma vero: quelle che vedete in queste foto online sono le Mura Medicee di Grosseto by night. Piene di luci, colori, arte e fantasia. Ma soprattutto piene di gente, per quanto pieno ammettono le precauzioni antivirus. Altroché le quotidiane cronache dall’oblio: sabato sera bastioni, troniere e fortezza hanno indossato il vestito buono, mostrando quanto valore custodiscono in potenza. Merito, ancora una volta, de La Notte Visibile della Cultura appendice ormai consolidata de La Città Visibile che in questo insondabile 2020 per “resistere” ha dovuto reinventarsi.

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Le migliaia e migliaia di persone che da sempre attraversano i percorsi crerativi organizzati dal Polo Le Clarisse con Fondazione Grosseto Cultura, il centro storico questa volta non lo potevano affollare. E allora ecco l’idea, sposata da Istituzione Le Mura, del viaggio a tappe ben vigilate attraverso l’esagono mediceo: ingresso dal Parco della Rimembranza e uscita dal Bastione Garibaldi, con in mezzo tantissime cose preziose da vedere, o meglio ancora da “vivere” con uno sguardo alla performance, alla scultura o al quadro, e l’altro alla magnificenza del luogo. Attrazione delle attrazioni, anche stavolta, il Giardino dell’Archeologia, con i muri del convento di San Francesco e di quel che resta dell’ex ospedale inondati di colori. Ma anche la mai riaperta terrazza del Cassero, illuminata a giorno,ha regalato emozioni e soprattutto ricordi. E tutte di fascino le mostre allestite al chiuso tra le Clarisse e il Maam. Impossibile per ragioni di spazio rendere il dovuto merito, uno per uno, ai veri protagonisti: i tanti artisti, per professione o “solo per una notte”, che si sono messi a disposizione dell’impresa. Per loro solo un auspicio: che tanta energia collettiva e popolare, a breve, trovi anche sulle Mura una dimora permanente e non solo la vetrina una tantum della Notte Visibile. Insomma, che Grosseto riconquisti le sue Mura. —

 

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