Il Tirreno

Grosseto

impianti e sicurezza 

«Niente palestre fino a dicembre» Società sportive furiose, poi tregua

Massimo Galletti
«Niente palestre fino a dicembre» Società sportive furiose, poi tregua

Una comunicazione della Provincia solleva le proteste L’ente chiarisce: «Errore commesso da un impiegato»

4 MINUTI DI LETTURA





Grosseto

Alla base di tutto sembra che ci sia stato un errore di comunicazione. «La lettera cui si leggeva che la Provincia di Grosseto non avrebbe concesso le palestre scolastiche per l’attività alle società sportive di Grosseto soprattutto per i settori giovanili fino a dicembre - dice il segretario generale della Provincia Emilio Ubaldino - sarebbe stato un errore dell’impiegato che avrebbe inviato una comunicazione dal contenuto sbagliato e che per questo potrebbe essere passibile di un procedimento disciplinare amministrativo», aggiunge.

Comunque stiano le cose, fatto sta che le società, appena avuta la comunicazione, si sono messe subito sul piede di guerra e, guidate dai sodalizi che fanno capo alle discipline della pallavolo e della pallacanestro, hanno organizzato una conferenza stampa per far sentire la propria voce e il loro malcontento. Un problema, che rischiava di mettere in ginocchio tutto il movimento dello sport grossetano. Maurizio Musardo per Pallacanestro Grosseto Team 90, Luigi Medici per Grosseto Volley School, Debora Scalabrelli per Ymca, Riccardo Tinacci per Pallavolo Grosseto 1978, Andrea Galoppi per Invictavolleyball, David Furi per Gea Basketball hanno incontrato, oltre a Ubaldino, anche la consigliera provinciale con delega allo sport Olga Ciaramella. Che ha respinto e smentito con decisione la notizia: «Voglio essere corretta e chiara una volta per tutte - spiega Ciaramella - In questo momento io rappresento l’ente Provincia, proprietario e gestore di tutte le palestre. Io sono qui non certo per la lettera inviata dall’impiegata. Sono qui per portare tutto il sostegno della Provincia a favore di tutte le società sportive e istituti scolastici relativamente alla situazione che si è creata in seguito alla notizia non proprio veritiera riportata nei giorni scorsi. L’Amministrazione provinciale si doveva occupare, prima che delle palestre, delle scuole e quindi abbiamo messo a norma e a tempo record tutti gli interventi necessari per il distanziamento utile alla riapertura puntuale dell’anno scolastico. Gli stessi ragazzi, che sono anche vostri atleti, sono sopratutto studenti che vanno a scuola, prima che in palestra. La Provincia lavorando da giugno è riuscita a mettere a norma 34 istituti provinciali, togliendo tutti i laboratori, creando aule e abbattuto muri divisori. Una volta messo in sicurezza tutte le scuole, non era scontato che potessimo concedere le palestre, nel caso che fossero mancate le aule. La Provincia, unica in Toscana, ha tempestivamente convocato i soggetti interessati durante la conferenza dei servizi e nel verbale, si legge, che non era in discussione la concessione delle palestre sportive, ma il sicuro regolamentato uso delle stesse nel modo in cui ne usufruiscono le scuole. Pertanto, per l’utilizzo delle stesse è necessario che i diretti interessati mettano in atto i protocolli di sicurezza».

E ancora: «Il presidente della Provincia e la sottoscritta hanno richiesto alle Regioni e al Governo che finanzino immediatamente questi protocolli. Non credo che le società potessero pensare di entrare in palestra senza mettere in atto tutte le misure di sicurezza. Ricordo a tutti che fino al 15 di ottobre siamo in piena emergenza sanitaria. Il presidente della Provincia sta valutando la riduzione o l’eliminazione del canone di concessione per consentire alle società di presentare i protocolli di sanificazione. In pratica non abbiamo avuto il tempo necessario per intervenire».

«Non abbiamo indetto la conferenza stampa solo per sentito dire - commenta Andrea Galoppi presidente dell’Invictavolleyball in rappresentanza di tutte le società sportive presenti all’incontro - Ci sono arrivate delle email in cui si leggeva abbastanza chiaramente che non ci sarebbero state concesse le palestre fino a dicembre. Questo voleva dire la cessazione di tutta l’attività sportiva. Per fortuna il “tam tam” mediatico sulla vicenda ha fatto si che fosse presente anche la consigliera provinciale Olga Ciaramella, che ha spiegato come sono andate le cose realmente. Ne abbiamo preso atto e abbiamo fatto anche alcune proposte per accelerare le procedure. Sappiamo che i tempi della politica non sono quelli dello sport. Ci dobbiamo allenare perché in campionati sono alle porte. Ci siamo ripromessi di rivederci nei prossimi giorni, In quella occasione spiegheremo i nostri protocolli di sicurezza e speriamo nel giro di breve tempo di rientrare in palestra per fare attività». Soddisfazione è stata espressa anche da Anna Daviddi, dirigente della Gea Basketball: «L’email informale che avevamo ricevuto nelle scorse ore, nella quale si ventilava la chiusura delle palestre fino al mese di dicembre, ci aveva messo un po’ in apprensione».— Massimo Galletti



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Tecnologia

Facebook sta per diventare a pagamento in Italia: come usarlo ancora gratis e i vantaggi per chi si abbona

di Redazione web
Speciale Scuola 2030