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Il cimitero Usa “riscoperto” a Follonica

Giulia Sili
Il cimitero Usa “riscoperto” a Follonica

Una vecchia foto riporta a galla la memoria del camposanto che fino al 1948 ospitò le salme di 2.200 soldati americani

29 aprile 2019
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A pochi chilometri dall’Impruneta si trova il Florence American Cemetery and Memorial (cimitero e memoriale americano di Firenze) che raccoglie le tombe degli americani caduti in Italia per combattere il nazifascismo in Europa. Un cimitero molto noto, che ogni anno viene visitato da migliaia di turisti dagli Stati Uniti.

In pochi sanno però che anche Follonica ha avuto, seppur per un breve periodo, il suo cimitero americano: circa 2.200 tombe bianchissime, identiche l’una all’altra e allineate alla perfezione. Quindici rettangoli di terra curati nei minimi dettagli che dal 1944 al 1948 hanno dimorato nel terreno del Martellino, alle pendici del castello di Valli, dove oggi si trova la nuova area ristoro recentemente inaugurata dal Comune di Follonica.

È il 29 giugno 1944 quando apre quel cimitero provvisorio che resterà attivo cinque anni. Lì saranno sepolti i soldati morti in Toscana ma anche in Umbria e nel Lazio.

Alla fine della guerra, per volere del governo americano, i corpi dei militari furono riesumati, catalogati e trasportati nel grande cimitero militare di Firenze dove tuttora riposano: sono 4.402 le tombe dei militari americani caduti in Italia durante la guerra, più precisamente i soldati della 5ª Armata, morti nel periodo che va dallo sbarco in Sicilia nel luglio del 1943 fino all’aprile del 1945.

Metà di questi furono quindi sepolti a Follonica e poi portati a Firenze dopo il 1948, anno in cui iniziarono a costruire il Florence American Cemetery and Memorial, completato nel 1959 e ufficialmente inaugurato nel 1961.

La fotografia che mostra l’aspetto di questo particolare cimitero follonichese risale al 30 settembre 1946 ed è stata conservata fino ad oggi dalla famiglia Lusini che in quella zona ha un podere.

Sono stati proprio i Lusini a portare la fotografia all’ufficio urbanistica del Comune di Follonica e da lì l’immagini è finita nelle mani del vicesindaco Andrea Pecorini che, in concerto con le Bandite di Scarlino, ha voluto inserire la testimonianza nel cartellone illustrativo che oggi è stato installato nell’area ristoro del Martellino.

Il nome “cimitero americano” è stato pronunciato da molti follonichesi che, soprattutto in passato, indicavano così l’area del Martellino, ma al nome non era mai stata associata un’immagine e soprattutto nessuno immaginava che quel luogo potesse essere tanto ampio.

Con il ritrovamento della fotografia è stata grande la sorpresa nel vedere la dimensione del cimitero e la quantità di tombe lì conservate. La notizia di quelle sepolture è riportata brevemente sul cartellone presente nel parco e presto sarà portata lì anche una copia della fotografia, a testimonianza di una storia poco nota e molto insolita della città. —

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