Il mio cuore abita qui perché a Follonica io sono (solo) Vanessa
La Incontrada affida al suo blog l’amore per la città del Golfo «È bello girare a piedi nudi, ma tanti colleghi sono sorpresi»
Vanessa Incontrada ha affidato al suo blog www.besitos.it il suo affetto per Follonica. Ecco cosa scrive
di VANESSA INCONTRADA
Ormai tutti sanno che da anni questa è la mia casa, il luogo in cui vivo e l’unico posto al mondo dove vorrei abitare. Vi basterebbe qualche giorno per capire perché amo questo luogo più di qualsiasi altro. Diciamo pure che: Vanessa:Follonica=Festival:Sanremo.
La frase che più spesso ho utilizzato parlando di Follonica è: «Qui io mi sento protetta». Al di là di ciò che mi offre questa cittadina (mare, pineta, tranquillità e possibilità di raggiungere tutto in bici) sono i suoi abitanti che hanno reso perfetta questa alchimia. La gente del posto mi tutela e protegge da chiunque voglia violare la mia privacy. Qui ho un solo nome, qui sono Vane. Vane è un’amica, Vane la si trova al mercato a fare la spesa, Vane va in piscina, Vane corre, Vane va in negozio e Vane aiuta suo padre con le bancarelle in via Martiri della Niccioleta, Vane è una normale cittadina follonichese. Mi è capitato anni fa di essere avvisata da un amico della presenza di alcuni paparazzi. Vi immaginate la stessa scena vissuta a Milano o a Roma? Il sentirsi libera di girare anche a piedi nudi senza finire sul giornale l’indomani è una sensazione strepitosa e un aspetto troppo importante per me e la mia famiglia. La mia routine ha casa qui, il mio cuore abita qui, non C’è molto da aggiungere. Molti colleghi sono rimasti sorpresi dalla mia scelta – scomoda in termini lavorativi – ma sono bastati pochi giorni trascorsi con me per fare in modo che la fatidica frase fosse pronunciata: «È tutto chiaro, qui sei la Regina della tua vita, non la Regina della Tv». Ritagliarsi uno spicchio di vita reale è fondamentale, in un contesto che di reale ha ben poco, per coltivare ogni amore e ogni passione senza dimenticare da dove proveniamo.
Rinunciare di tornare a Follonica per pigrizia, magari dopo aver finito tardi le riprese di un film, significherebbe rinunciare alla vita che mi appartiene più di qualsiasi palcoscenico.
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