Il sindaco Totti: «Reagire uniti»
E Franci invoca un tavolo regionale per scongiurare i tagli
CINIGIANO. «È già un mese che ci siamo mossi per la paura che scippassero qualche altro ufficio postale a Cinigiano e ho avuto anche un incontro col nuovo direttore di Grosseto, ma adesso alla notizia di certi tagli, mi viene la pelle d’oca». Il sindaco di Cinigiano Silvana Totti, a proposito dei paventati tagli di Monticello e Castiglioncello Bandini è preoccupatissima: «Abbiamo anche incentivato l’attivazione di servizi postali per avere maggiore spazio contrattuale, afferma, ma a quanto pare non basta. Spero che siano notizie infondate, sottolinea, perché è impossibile per il cittadino non poter avere garanzia di un servizio universale. Bisogna muoversi come Unione dei comuni, e forse avremo qualche chance in più».
Un problema che assilla anche il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, il quale invoca un tavolo. «Siamo ad un punto - afferma Franci -, in cui i sindaci singoli non possono essere lasciati soli a contrattare con Poste. Chiedo un tavolo regionale in cui la regione faccia la propria parte. Per quel che ci riguarda si parla di diseconomicità di Montegiovi e Montenero. Dico che a Montegiovi, il Comune paga addirittura l’affitto per la sede di poste. L’azienda ha rastrellato servizi, abbiamo aperto conti correnti e ora si ripresenta. A questo punto, vista la situazione della montagna, credo sia arrivato il momento di mettere i puntini sulle i. E dunque far sentire la propria voce, implica farla sentire a livello istituzionale. È per questo che chiedo alla Regione di non lasciarci soli». (f.b.)
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