Nuova vita alla Sala Friuli Spazio per cultura e fede
Completato il restyling, riapre la struttura dei francescani nel centro storico Palco, 150 posti, locali per incontri e aggregazione: un’occasione per tutta la città
GROSSETO. Fra Stefano è raggiante, mentre si occupa degli ultimi ritocchi. La sala Friuli (Parrocchia di San Francesco – centro storico), realizzata nel 1972, cambia look per restare al passo con i tempi. E dal 20 al 22 aprile è programmata una tre giorni di eventi in concomitanza con il taglio del nastro.
Il restyling – voluto da Fra Stefano, di concerto con il Provinciale Fra Paolo e il consiglio parrocchiale – è durato oltre un anno.
«Lavori necessari – spiega il parroco – per rendere più funzionale, vivo e consono a nuove esigenze, uno spazio così importante, centrale. Tra qualche giorno restituiremo a Grosseto una delle sue sale storiche, con la speranza che torni a essere un punto di aggregazione per i giovani, le famiglie, gli anziani, un luogo di incontro e di cultura, un luogo per la crescita e l’educazione alla fede, un luogo dove offrire un minimo di accoglienza a chi ne ha bisogno».
Al posto della vecchia sala cinematografica è stato realizzato e arredato uno spazio idoneo a ospitare convegni (esclusi quelli a carattere politico), incontri, riunioni e spettacoli, sempre secondo i dettami del lascito della signora Friuli.
Una nuova sala polifunzionale, quindi, che non vi è dubbio diventerà un punto di riferimento. Prima di tutto per la parrocchia, per la diocesi, poi per il mondo associativo e la città.
I lavori sono costati circa 300mila euro e per pagare questa cifra – lo ricordiamo – oltre un anno fa erano stati messi in vendita i quadri donati in passato proprio alla sala Friuli.
Il progetto, realizzato dagli architetti Massimo Felicioni e Lucia Corrieri e dall’ingegnere Enrico Romualdi ha comportato, oltre a una riorganizzazione funzionale dell’immobile, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la realizzazione di un palco fisso, una platea con tribune per 150 posti complessivi.
Nello spazio sotto la sala Friuli sono state invece ricavate 4 aule di catechismo, 3 camerini, locali tecnici, magazzino e docce.
«Vogliamo che si colga – sono ancora parole di fra Stefano – il carisma francescano, la vitalità che sta sempre nelle nostre opere e missioni».
«È stata realizzata un’area per l’educazione e la beneficenza – hanno spiegato i progettisti – e un’altra, invece, per momenti ricreativi, di riunione e aggregazione”. Legno e acciaio, il materiale usato per abbellire gli spazi.
Il programma dell’inaugurazione. Venerdì prossimo, 20 aprile, alle 18,30 il taglio del nastro con il ministro provinciale dei Frati minori fra’ Paolo Fantaccini. Seguirà un incontro espositivo con i tecnici che hanno curato l’intervento. Infine un buffet-cena con tutte le autorità civili. Alle 21 il via alla festa dei giovani. Sabato mattina sala aperta per i grossetani che volessero visitarla. Alle 16 benedizione dei locali da parte del vescovo Franco Agostinelli. Quindi l’intervento del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. Dalle 16,30 padroni del chiostro e della sala torneranno i bambini con l’esibizione dei clown I Mantica e lo spettacolo “Figli della luna”, che precederà la prima Santa Messa, presieduta da fra’ Stefano Giorgetti, nella rinnovata sala Friuli. Domenica, infine, incontro (alle 9,30) con i bambini della 1° comunione e, dopo la messa, di nuovo la possibilità, per tutti, di visitare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google