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Grosseto, appalti truccati in Aeronautica: la maxi inchiesta arriva in Maremma

Grosseto, appalti truccati in Aeronautica: la maxi inchiesta arriva in Maremma

I carabinieri eseguono 24 misure cautelari nei confronti di militari e civili per conto della Procura di Velletri

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GROSSETO. Nella mattinata di oggi, martedì 18 aprile, i militari del Comando Compagnia Carabinieri - Polizia Militare A.M. - di Roma Ciampino eseguono nelle province di Roma, Napoli, Caserta, Latina, Viterbo, Grosseto, Chieti e Ravenna, un’ordinanza applicativa di custodia cautelare nei confronti di 14 persone, 10 ordinanze di applicazione dell’obbligo di dimora e la notifica di ulteriori 15 avvisi di conclusione delle indagini preliminari ad altrettanti indagati, emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, su richiesta della stessa Procura laziale.

Nel provvedimento vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico delle persone coinvolte, indagate a vario titolo per “turbata libertà degli incanti”, “frode nelle pubbliche forniture”, “corruzione per l’esercizio della funzione” e “falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici”. Le condotte sono state commesse a Roma, Ciampino (RM), Pratica di Mare (RM), Vigna di Valle (RM), Furbara (RM), Montecastrilli (TR), Borgo Piave (LT), Grazzanise (CE) e Somma Vesuviana (NA), tra maggio 2017 e gennaio 2021.

L'esecuzione dell'ordinanza costituisce l'epilogo di un’attività investigativa che trae origine da una delega della Procura di Velletri, tesa a verificare la condotta illecita di due militari, entrambi effettivi all'epoca dei fatti al 2° Reparto Genio A.M. di Ciampino (RM) e proprietari di una società edile privata, con quote di capitale pari all'85% e al 15%, con sede nel comune di Ciampino (RM) e attiva nel campo immobiliare (compravendita, permuta, ristrutturazione, costruzione, locazione, affitto, manutenzione di immobili).

I due militari, con incarichi di responsabilità nella gestione degli appalti per opere infrastrutturali della forza armata hanno operato, in alcuni casi, anche in qualità di delegati ad assumere l'incarico di direttore dei lavori e/o responsabile di cantiere.

Gli accertamenti finanziari svolti sul conto dei due hanno permesso di stabilire come, tra uno dei due militari ed alcuni titolari di ditte edili legate da vincoli contrattuali con la forza armata, emergessero singolarità riguardo diversi movimenti di denaro meritevoli di ulteriori approfondimenti.

L'attività investigativa conseguente ha poi indotto gli investigatori a monitorare un totale di 49 appalti pertinenti a lavori in basi militari dell'Aeronautica, dislocate nelle regioni Lazio e Campania, evidenziando diversificate condotte illecite che coinvolgevano, a vario titolo, anche altri militari e responsabili di altrettante ditte private cointeressate economicamente ai citati contratti.

In particolare, con un sistema viziato dall'irregolarità nell'assegnazione di appalti per la realizzazione di opere infrastrutturali di immobili militari, le ditte venivano agevolate garantendosi l'assegnazione diretta dei contratti pubblici. I due militari titolari della ditta privata ricevevano, in cambio, prestazioni d'opera e materiali per propri fini; gli altri appartenenti alla forza armata coinvolti consapevolmente permettevano tali condotte, venendo meno ai doverosi obblighi di vigilanza e controllo.

II volume d'affari degli appalti ammonta complessivamente a circa 3 milioni di euro. L'Aeronautica Militare al tempo, dopo le prime evidenze investigative e l'esecuzione dei primi atti, attraverso il Ca. S.M.A. pro tempore, aveva avviato una propria inchiesta amministrativa interna nel periodo monitorato (maggio 2017 - gennaio 2021) confluita nella documentazione probatoria odierna, che confermava le irregolarità emerse.

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