Il Tirreno

Firenze

Calcio: Serie A

Fiorentina da sogno, ora la tigre Moise Kean “sfida” il Re Leone Batigol: numeri e movenze di un grande nove

di Francesco Gensini
Moise Kean dopo uno dei gol segnati al Verona
Moise Kean dopo uno dei gol segnati al Verona

L’attaccante viola entra nell’albo dei bomber che hanno segnato una tripletta nella storia della squadra toscana

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Come Alberto Aquilani, Pepito Rossi, Federico Chiesa e Luca Toni, giusto per rimanere dentro il nuovo millennio, anche se non è possibile non fare un passo subito indietro e nominare Batistuta: sono i calciatori della Fiorentina che dal 2001 in avanti hanno segnato una tripletta in maglia viola, giusto per rimanere nell’ultimo quarto di secolo scarso, intervallo di tempo che poi ovviamente va allargato per inserire il bomber di tutti i tempi di questo club. Ecco: a Moise Kean sono bastati tre mesi e quattordici partite per entrare a far parte dell’élite e da come ha cominciato l’ex Juventus tutto lascia pensare che sia solo l’inizio.

Ha cominciato come meglio non si poteva, segnando e trascinando la Fiorentina lassù in cima (o quasi) alla classifica dove nessuno davvero pensava di trovarla alla giornata numero 12 e alla terza sosta di campionato a metà novembre. Periodo già più che sufficiente per delineare i confini della stagione che sarà: non l’obiettivo ancora, men che mai il traguardo, ma l’orizzonte sì.

E promette benissimo per la squadra di Palladino. I meriti vanno equamente suddivisi, e viceversa i demeriti quando le cose vanno male, però non si fa un torto a nessuno nell’indicare in Kean il protagonista principale della scalata della Fiorentina. Perché è una sacrosanta verità: 11 gol all’attivo, di cui 8 in Serie A (dove lo precede soltanto Retegui nella classifica dei marcatori a quota 11) e 3 in Conference League. Già così basta e avanza per spiegare il fenomeno-Kean, ma quello che i “freddi” numeri non dicono è l’incidenza che l’attaccante classe 2000 (a proposito di nuovo millennio: la tripletta di Toni in Fiorentina-Parma è datata ottobre 2005, quando Moise era appena un bambino) sta avendo sui risultati della formazione viola e, in quanto risultati eccellenti, sulle sue fortune.

L’ultimo esempio a cui fare riferimento è ovviamente la tripletta di domenica pomeriggio contro il Verona: di prepotenza atletica, di spessore tecnico, in acrobazia. Alla Gabriel Omar Batistuta e il paragone non suoni irriverente, perché nelle movenze, nel gesto atletico, nella ferocia agonistica di puntare marcatore e porta avversaria, Kean ha ricordato Bati-gol a quelli presenti al Franchi e a chi seguiva la partita in tv. Poi, il paragone finisce lì e non c’è da aggiungere altro se non che Moise è un centravanti vero e se riuscisse a mettere insieme anche solo la metà di quello che ha fatto il “Re Leone” a Firenze sarebbe oro colato per lui e per la Fiorentina.

Ma questo è un altro discorso. Qui conta solo riempirsi gli occhi delle prodezze di Kean, dei suoi gol spesso decisivi e adesso le gare cominciano ad essere tante: dopo Puskas Akademia, Monza e Roma, gli ultimi sei punti e le ultime quattro reti della Fiorentina nell’1-0 di Torino di nove giorni fa e appunto nel 3-1 di ieri l’altro contro il Verona sono tutti suoi.

E se contro i granata gli è bastato sfruttare un errore di un difensore (Maripan) per battere Milinkovic-Savic, contro l’Hellas i tre gol si è li costruiti pezzo per pezzo, certo contando sugli assist dei compagni (Beltran, Adli dall’angolo e perfino De Gea con un rinvio al millimetro), ma poi mettendo tanto, tantissimo di suo con le qualità che 16enne lo avevano catapultato agli onori della cronaca, che dalla Juve lo hanno portato al Paris Saint Germain e poi ancora alla Juventus dopo un passaggio all’Everton e al Verona, che solo a Firenze ha però trovato la fiducia che dalle altre parti era venuta meno, come lui per primo ama ripetere per spiegare il “motivo” dei suoi exploit. Il motivo vero è che Moise Kean è un centravanti come pochi ce ne sono in circolazione in Europa: e ce l’ha la Fiorentina.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Viabilità

Fi-Pi-Li, via libera a Toscana Strade spa: i quattro cantieri strategici e le previsioni sul pedaggio

di Libero Red Dolce
Speciale Scuola 2030