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Lovric e Colpani i nomi sul tavolo. La Fiorentina vola in Inghilterra

di Francesco Gensini
Lovric e Colpani i nomi sul tavolo. La Fiorentina vola in Inghilterra

Qualora le trattative non dovessero andare in porto c’è già un piano B

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FIRENZE. Non è un fine settimana solo di “passaggio” questo per la Fiorentina, come data sul calendario e situazioni varie potrebbero far pensare. Si tratta invece di un trampolino verso la costruzione del gruppo sul fronte mercato e della squadra su quello tecnico: un paio di appuntamenti nel primo caso, la settimana di ritiro in Inghilterra nell’altro e la Fiorentina di fine mese avrà una fisionomia differente da quella attuale. Mettendo ordine e cominciando dalle trattative che continuano a tenere comunque banco in questo periodo e ancora di più con il trascorrere dei giorni nell’avvicinamento alla stagione: le prossime che entreranno nel vivo riguardano Lovric e Colpani.

Nomi conosciuti e obiettivi individuati per il centrocampo con un occhio all’attacco, cioè la zona dove ce n’è più bisogno, e lì si concentreranno gli sforzi degli uomini di mercato di Commisso da domani.

Intanto, per l’investimento economico da fare che nel complesso supererà i venticinque milioni: una decina ci vogliono per lo sloveno dell’Udinese, quindici e qualcosa in più per il trequartista del Monza. Già impostata e avviata la trattativa con i friulani che hanno chiesto dodici-tredici milioni contro i sette-otto dell’offerta e, siccome Lovric ha caratteristiche che bene si sposano con il gioco di Palladino (possesso palla, ripartenze veloci, verticalizzazioni), ecco che le parti si risentiranno per avvicinare un punto d’accordo non difficile da immaginare intorno a quota dieci milioni. Tutt’altri scenari per ciò che concerne Colpani. Intanto qui la trattativa va delineata ancora con i contorni adatti («Non è in dirittura d’arrivo, anche se nel mercato le cose possono cambiare in cinque minuti. E comunque non c’è una trattativa molto avviata», ha detto Galliani a Sportitalia ieri prima di Monza-Palermo riferendosi alla possibile cessione del calciatore) e il lunedì in arrivo può essere utile per passare dalla fase esplorativa (prestito oneroso con diritto di riscatto l’offerta da Firenze, prestito oneroso ma con obbligo di riscatto la risposta dalla Brianza) a quella di confronto vero e proprio. Perché il traguardo non è semplice da raggiungere e l’ostacolo più arduo da superare sarà quello relativo alla cifra del riscatto, ma Colpani è un pupillo di Palladino e l’uomo giusto per elevare la qualità che l’allenatore ha sempre indicato come componente fondamentale per alzare l’asticella delle ambizioni.

Siccome poche cose sono volatili e volubili come il mercato nel calcio, la Fiorentina ha ovviamente un piano B bello ampio che abbraccia in “chiamata” sparsa i vari Thorstvedt e Vranckx, Cardoso e Bove, più Tessmann tornato prepotentemente di moda dopo che lo statunitense ha di fatto mandato all’aria l’accordo Venezia-Inter facendo sapere di preferire altre destinazioni. Per giocare di più, ovvio: e la Fiorentina potrebbe accontentarlo.

E poi c’è il ritiro, non secondario per importanza. Finito nella fase al Viola Park con l’amichevole di venerdì sera contro la Reggiana al culmine di dieci giorni che lo stesso Palladino ha definito molto proficui per iniziare la costruzione della nuova squadra. «Qui ci sono le basi per fare bene», ha detto dopo la partita di due giorni fa, chiaro segno della soddisfazione personale dovuta a quello che ha visto al centro sportivo. Però tanto rimane da fare e lo sa benissimo, avendo tra le mani un gruppo ancora incompleto che, tra ritorni dei Nazionali, acquisti e cessioni, cambierà in modo profondo nel giro di un mese e allora assume un peso specifico preciso il viaggio che da domani porterà la Fiorentina in Inghilterra per continuare la preparazione pre-campionato: sia come allenamenti specifici alternati tra mattina e pomeriggio, sia nelle tre amichevoli che daranno le prime risposte attendibili aPalladino.

Bolton, Preston e Hull le avversarie, rispettivamente venerdì 26, sabato 27 e martedì 30 al rientro, per un verso o per l’altro, sarà comunque una Fiorentina diversa da quella che patirà domani.
 

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