Il Tirreno

Firenze

Viola, volata per la Champions

di Francesco Gensini
Viola, volata per la Champions

Dalla sosta di settembre, la squadra di Italiano ha totalizzato più punti di tutti in A: 13. Adesso l’obiettivo è sfruttare il calendario e tentare lo strappo in Conference League

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FIRENZE. Tredici punti, uno in più del Milan capolista, tre di Inter, Juventus e Roma, addirittura cinque del Napoli campione d’Italia in carica battuto a domicilio con un 3-1 che non ammette repliche e discussioni due domeniche fa. È il bilancio della Fiorentina nelle partite dopo la prima sosta fino ad arrivare alla seconda attualmente in corso, con quattro vittorie (e un pareggio: 1-1 a Frosinone dai mille rimpianti per le tante occasione sprecate prima del pareggio ciociaro) ad impreziosire un cammino che forse nessuno si aspettava così esaltante e redditizio. Perché quando è iniziato, la squadra viola veniva dalla pesante sconfitta di San Siro contro l’Inter (l’unico vero momento di sbandamento in questi primi due mesi di stagione), talmente pesante e anche talmente salutare da essere il punto di riferimento per la ripartenza. «Per chi era rimasto al Viola Park durante lo stop del campionato - ha detto Vincenzo Italiano dopo Napoli-Fiorentina a bilancio di questo mini-ciclo di partite - erano state due settimane terribili da affrontare, costretti tutti a portarci dietro la dura lezione di Milano: il primo obiettivo che ci siamo prefissi era di non vivere più una situazione del genere». 

Detto, fatto: e ora Italiano e i suoi ci riprovano. Non sarà facile, anzi sarà piuttosto complicato, ma intanto il calendario prova a dare una "mano" a Biraghi e compagni. Il blocco dalla prima alla seconda sosta era composto da due gare in casa (Atalanta e Cagliari) e tre in trasferta (Udine oltre a Frosinone e Napoli), mentre questo che arriva sarà di quattro gare complessive e non cinque, di cui ben tre la Fiorentina le giocherà in casa davanti ai propri tifosi: nell’ordine Empoli, Juventus e Bologna, con viaggio a Roma sulla sponda biancoceleste del Tevere inserito tra il derby toscano e la rivale/nemica di sempre e per sempre. Forse il fattore campo non incide più come una volta, ma intanto la formazione di Italiano si prende ben volentieri questo piccolo e significativo vantaggio del calendario, ben sapendo che l’assunto appena espresso vale sicuramente meno per il "Franchi", stadio e pubblico capaci sempre di spingere come pochi altri la propria squadra. Sì, perché se le cose vanno bene come stanno andando bene si esalta ed esalta. Insomma, l’occasione c’è con tutte le cautele e gli accorgimenti del caso, però quell’entusiasmo che la vittoria di Napoli ha portato va coltivato e innaffiato. Non sfruttarlo sarebbe un peccato oltre che una colpa e questo non vuol dire che il bis sarà automatico: questo no, ma la Fiorentina ci riproverà forte di una consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie potenzialità che raramente aveva avuto nei tre anni di Italiano sulla panchina viola.

Non solo: nei venti giorni che accompagneranno al terzo e ultimo break per dare spazio all’Italia di Spalletti e a tutte le altre Nazionali impegnate nelle varie qualificazioni, come in precedenza torna di nuovo la Conference League e il calendario in Europa si "adegua" a quello della Serie A proponendo il doppio confronto andata e ritorno con il Cukaricki, ovvero l’avversario certamente più debole del girone come lo zero ai punti ottenuti dai serbi sta a dimostrare. Prima a Firenze e poi a Belgrado e dintorni, e pure questo è un piccolo, grande beneficio da mettere a frutto, specie considerando che nel frattempo Genk e Ferencvaros - in testa a pari merito con quattro punti, due in più della Fiorentina - se la vedranno tra di loro.

E il conto, quindi, è facile: con l’auspicabile bottino pieno contro il Cukaricki, la squadra di Italiano scavalcherebbe una delle contendenti, forse entrambe se i risultati tra Belgio e Ungheria andranno in una certa maniera. Insomma, la terza sosta arriverà "solo" il 12 novembre, ma con 13 partite in archivio in campionato e 4 in Conference League, a quel giorno la Fiorentina conoscerà già un pezzo del proprio destino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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