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Fiorentina Caccia alla vittoria Contro la Samp serve lo scatto

di Francesco Gensini
Fiorentina Caccia alla vittoria Contro la Samp serve lo scatto

L’obiettivo è ritrovare subito la vittoria per muovere di nuovo la classifica, in attacco Jovic è favorito: nel mezzo con Amrabat ci sarà Castrovilli

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FIRENZE. Lontani, forse lontanissimi dalla zona Europa, ma non per questo demotivati e men che mai disposti ad archiviare il campionato prima del tempo, cioè già oggi con sette giornate d’anticipo: questo continua a ripetere Vincenzo Italiano ai suoi e anche a tutto l’ambiente attraverso i media (e l’ultima volta, ad esempio, l’ha fatto dopo la Cremonese spostando subito l’attenzione dalla Coppa Italia alla Serie A). E questo la Fiorentina proverà a mettere in campo oggi pomeriggio (ore 18) contro la Sampdoria.

Obiettivo: ritrovare la vittoria che manca ormai da un mese (1-0 a San Siro con l’Inter l’1 aprile), dentro cui ci sono stati due pareggi casalinghi con Spezia e Atalanta per 1-1 e la sconfitta di domenica scorsa a Monza. Perché poi, anzi prima di tutto, c’è una posizione da migliorare che così non piace a nessuno e le ragioni economiche (più sali più il bonus previsto aumenta) non sono nemmeno quelle principali. E proprio essere lì, a cavallo tra la zona destra e quella di sinistra della classifica, a dare fastidio a squadra e società ormai abituate (bene): sette partite e ventuno punti a disposizione sono più che sufficienti per cercare di rimettere le cose almeno un po’ a posto. Non solo quello.

Considerato che alle porte c’è la semifinale (11 e 18 maggio) col Basilea che vale la finalissima di Conference League a Praga (7 giugno) e che subito dopo il ritorno con i rossoblù svizzeri la Fiorentina sarà di scena all’Olimpico (24 maggio) stavolta per contendere la Coppa Italia 2023 all’Inter. Il vecchio adagio calcistico, e dello sport in generale, secondo cui vincere aiuta a vincere ha ragione di essere messo in pratica fuori dai due contesti che vedono la squadra viola in corsa per un trofeo. Tanto più che scegliere a quale impegno dare concentrazione e attenzione a seconda del valore che la partita si porta dietro non è per nulla semplice, oltre che “rischioso”. Molto meglio dedicarsi a tutti con uguale e massimo impegno: non a caso, è ciò che ha consentito a Biraghi e compagni di mettere insieme ben quattordici risultati utili con ben undici vittorie e tre pareggi.

Chiaro: la Fiorentina oggi fa cinquanta. Come le partite che ha disputato dall’inizio della stagione compresa appunto quella con la Sampdoria e nemmeno è possibile pensare che le quarantanove precedenti non abbiano inciso a livello fisico-atletico. E anche mentale. Allora è naturale, scontato e necessario il turnover a cui farà ricorso Italiano per garantirsi un undici all’inizio comunque fresco e frizzante, cosa che peraltro gli è riuscita sempre decisamente bene dal momento che i suoi mai hanno pagato dazio alla stanchezza.

Semmai, tra le due formazioni, sembrava quella avversaria dei viola ad essere andata in campo settantadue ore prima e qualche volta anche meno, a conferma dell’ottima gestione delle risorse. In difesa, il tecnico siciliano con la Sampdoria darà spazio di nuovo a Quarta nel mezzo, affiancato da uno tra Ranieri (favorito) e Igor, mentre sulle fasce spazio a Dodô e Biraghi con chance, comunque, da una parte per Venuti e soprattutto p er Terzic dall’altra. Sotto col centrocampo, dove si fa fatica a pensare che neppure stavolta Mandragora parta dalla panchina: Amrabat sicuro, poi Castrovilli favorito sull’ex Torino.

Infine, l’attacco: tocca a Luka Jovic e il serbo non può fallire la nuova occasione che Italiano gli concede. Sì, serve per far tirare il fiato a Cabral, ma più che altro è la gara giusta per consentire al numero 7 di riprendersi finalmente la scena (ultimo gol segnato: 4 marzo al Milan). Ne ha bisogno lui e ne ha bisogno la Fiorentina che in tre settimane si gioca tutto.

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