Viola. È la Lazio la prova anti-crisi. Battere Sarri per ritrovare fiducia
FIRENZE. Se avesse potuto scegliere una partita in cui provare a rilanciare la propria squadra dopo le ultime due sconfitte e i fischi dei tifosi Vincenzo Italiano avrebbe sicuramente fatto di tutto per evitare la Lazio. Che, risultati alla mano, è una delle formazioni più cariche e in salute del campionato, reduce dal 4-0 inflitto ai campioni d’Italia del Milan e in piena corsa per un posto in Champions. A tutto ciò vanno aggiunti i precedenti a dir poco nefasti considerando che i viola hanno vinto una sola volta negli ultimi 10 confronti con i biancocelesti. «Dobbiamo affrontare un avversario fortissimo, una squadra che sta in fiducia, servirà la massima attenzione - raccomanda il tecnico - i ragazzi comunque sono tutti concentrati e decisi a uscire da questo momento negativo, sanno che bisogna reagire alzando il livello della prestazione pur sapendo che contro questa Lazio non è mai facile». I precedenti sono sfavorevoli anche allo stesso Italiano che in cinque sfide, prima sulla panchina dello Spezia poi su quella della Fiorentina, è sempre uscito sconfitto, come pure negli ultimi tre confronti con il collega Sarri. Zero punti raccolti e zero gol fatti. Una sorta di maledizione, da spezzare il prima possibile. Già oggi. «Dobbiamo ritrovare quella fiducia che ha la Lazio, cercando di fare tutto con più intensità e qualità. Ci sono in palio punti importanti, bisogna cercare di prenderli e portarceli a casa». Serve per la classifica dove la Fiorentina galleggia in una posizione sempre più anonima, e serve per reagire ai fischi e ai cori della gente dopo la sconfitta interna con il Torino: «Comprendo l’amarezza e la delusione dei nostri sostenitori, a inizio stagione c’erano molte aspettative su di noi invece non stiamo ripagando la fiducia. I fischi fanno male come del resto non riuscire a fare risultato. Ma - sottolinea il tecnico viola - noi per primi abbiamo l’obbligo di non perdere l’entusiasmo e la fiducia in ciò che facciamo. Soltanto così riusciremo a riportare i tifosi dalla nostra parte. Le pressioni ci sono sempre state e ci saranno sempre, a maggior ragione quindi bisogna avere la personalità e la voglia di reagire e ribaltare questa situazione». Tra i viola, dopo il recente stop per infortunio, tornano convocati Quarta e Cabral e proprio riguardo al brasiliano, l’ultimo attaccante di ruolo della Fiorentina ad aver segnato in trasferta (30 ottobre 2022 in casa dello Spezia superato al 90’con un suo gol) l’allenatore spiega: «Arthur deve alzare il ritmo ma sarà della partita, vediamo per quanti minuti e in quale contesto». Niente convocazione invece per il neo acquisto Brekalo al contrario di Sirigu partito per Roma: «Con Salvatore abbiamo aggiunto esperienza, con Josip - afferma Italiano - abbiamo un’altra freccia di qualità. È un giocatore dotato che sa anche fare centro, sono sicuro che ci potrà dare una grossa mano. Faremo di tutto per mettere entrambi nella condizione di rendere al massimo». Dalla gara di oggi potrebbero arrivare segnali importanti anche in vista dei quarti di Coppa Italia mercoledì con il Torino. «Intanto pensiamo alla Lazio - taglia corto il tecnico viola - abbiamo rivisto la partita dell’andata persa 4-0 studiando bene le cose che non hanno funzionato. Posso dire che almeno due gol li abbiamo’regalati’noi. Contro avversari del genere non bisogna mai abbassare la guardia». RIPRODUZIONE RISERVATA
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