Il Tirreno

Firenze

Le occupazioni

Firenze, la protesta nelle scuole si allarga: sono dodici gli istituti occupati – «Ora ascoltateci»

di Redazione Firenze

	Gli striscioni affissi all’esterno di tre delle dodici scuole medie superiori occupate a Firenze
◗
Gli striscioni affissi all’esterno di tre delle dodici scuole medie superiori occupate a Firenze

L’esempio del Gramsci è stato seguito: «Ora ascoltateci». Funaro: «Non lasciamo che la violenza distolga l’attenzione dai temi che i giovani stanno ponendo»

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Abbiamo deciso di bloccare le nostre scuole in segno di protesta di fronte a un governo che “prioritizza” la guerra a discapito dell’istruzione”. Così ieri gli Studenti occupanti di Firenze hanno annunciato le occupazioni di undici scuole medie superiori (Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d’Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano, Porta Romana e Rodolico) che si aggiungono al liceo scientifico Gramsci, occupato da lunedì.

Gli Studenti occupanti denunciano «tagli al sistema scolastico per circa 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028, con conseguenze evidenti e dirette su sicurezza e qualità dell’istruzione», «l’assenza o l’inadeguatezza dei materiali scolastici», lo stato in cui versano molti degli edifici con «aule che si allagano ogni volta che piove, infestazioni di insetti, ratti e muffa negli istituti, che mettono a repentaglio l’igiene e a rischio la salute di chi vive la scuola, le tubature malfunzionanti, i termosifoni e i sistemi di raffreddamento mancanti o danneggiati, l’inaccessibilità degli edifici per persone con disabilità» e «la precarietà dei docenti e la carenza di personale». Tra i motivi della protesta, inoltre, i provvedimenti del governo sul tetto massimo agli studenti stranieri nelle classi, il ddl Valditara sull’educazione sessuoaffettiva e l’alternanza scuola lavoro.

La sindaca Sara Funaro, avvertita in mattinata ha detto che la situazione sarà monitorata. Funaro poi, a proposito delle rivendicazioni degli studenti, ha aggiunto: «Lo abbiamo visto in questi giorni con le tante manifestazioni: ferma restando la condanna per gli episodi di violenza che ci sono stati purtroppo in tantissime città, la violenza rischia di distogliere l’attenzione dai temi che i giovani stanno ponendo al centro, che sono quello del caro vita, delle disuguaglianze e tanti altri temi che sono al centro del dibattito anche a livello nazionale e sul quale come istituzioni dobbiamo tenere l’orecchio aperto per ascoltare quelle che sono le esigenze dei giovani. Ovviamente separando quelli che sono gli episodi di violenza da quelle che invece sono le legittime rivendicazioni dei ragazzi su quello che vogliono dal proprio Paese. E penso che su questo le istituzioni debbano mettersi anche in modalità di ascolto».

Dal resto della sinistra arrivano reazioni positive. «Salutiamo con favore le occupazioni che stanno iniziando in alcune delle scuole superiori – ha detto il consigliere comunale Dmitrij Palagi di Spc – Invitiamo tutto il sistema istituzionale a comprendere ciò che muove le proteste, evitando in qualsiasi modo meccanismi repressivi, permettendo ai conflitti di esprimersi e ai bisogni di emergere. Ogni movimento deve essere rispettato nella sua autonomia, ma pensiamo sia importante che ci sia una disponibilità di ascolto reale. Anche perché la contestazione alle politiche di riarmo va oltre l’appartenenza generazionale, così come la richiesta di edifici sicuri e spazi adeguati».

«A chi oggi parla solo di sgomberi e sanzioni rispondiamo che una generazione che si organizza per difendere la propria scuola va ascoltata, non punita – hanno detto Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo di Avs Ecolò – Vogliamo esprimere la nostra vicinanza e il nostro sostegno alla protesta portata avanti in questi giorni dagli studenti e dalle studentesse delle scuole fiorentine. In un dibattito surreale, in cui ci si preoccupa delle violenze senza interrogarsi minimamente sulle cause, vogliamo schierarci dalla parte della stragrande maggioranza dei manifestanti che, in maniera del tutto pacifica, manifestano la loro rabbia per le ingiustizie loro e del mondo in cui vivono».

Dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia Francesco Torselli arriva invece una stroncatura. «Cinque milioni di euro. È questo il conto salatissimo che ogni sabato i nostri commercianti, i baristi e i piccoli negozianti dei centri storici sono costretti a pagare per colpa di manifestazioni, blocchi e uscite forzate – dice Torselli – E mentre le categorie economiche lanciano questo grido d'allarme, qual è la risposta che arriva dalla sinistra e dai suoi collettivi a Firenze? L'annuncio dell'occupazione di dodici scuole superiori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


LEGGI ANCHE – «Sabato tutti in piazza», l’annuncio coinvolge anche Firenze e gli studenti si mobilitano per l’arrivo del ministro

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Se ne parla adesso
Emergenza carburante

Allarme Ryanair, maxi aumento del costo dei biglietti: «Sarà il più forte rincaro di sempre» – I numeri

di Manolo Morandini