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Mobilità e divieti

Scudo verde a Firenze, da dicembre la nuova stretta: la città sarà interdetta ad altri 11.600 veicoli (con deroghe)

di Redazione Firenze
Scudo verde a Firenze, da dicembre la nuova stretta: la città sarà interdetta ad altri 11.600 veicoli (con deroghe)

Le auto coinvolte dal nuovo blocco sono diesel Euro 2 ante 2001 e benzina Euro 1 ante 1997

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FIRENZE Dal primo dicembre, davanti alle 77 porte dello Scudo Verde, una targa vecchia di venticinque o trent’anni peserà più di prima. Firenze apre la seconda fase della Ztl ambientale e allarga la lista dei mezzi che le telecamere dovranno fermare: auto a benzina Euro 1, diesel Euro 2, bus diesel Euro 2, ciclomotori e motocicli Euro 1. Per il trasporto merci entrano nel divieto anche i benzina Euro 1 e i diesel Euro 1. Per le autovetture si parla di immatricolazioni anteriori al 1997 a benzina e al 2001 a gasolio.

I numeri danno la misura della stretta. Nel Piano di azione comunale, nelle tabelle fornite dalla Regione usate per i divieti, a Firenze erano censite 1.138 autovetture diesel Euro 2 e 671 autocarri diesel Euro 1: sono le due classi a gasolio che il passaggio di dicembre aggiunge ai divieti già in vigore. Il parco diesel cittadino era più largo: il Pac censiva 71.542 autovetture a gasolio e 17.890 autocarri; tra le auto, 22.785 erano comprese tra Euro 0 ed Euro 4.

La fotografia più aggiornata cambia scala. I dati Aci sul parco circolante 2025 della Città Metropolitana indicano 9.552 auto private nelle due nuove classi colpite: 5.619 benzina Euro 1 e 3.933 diesel Euro 2. Si aggiungono 2.069 autocarri per trasporto merci, 165 a benzina Euro 1 e 1.904 diesel Euro 1. In tutto 11.621 mezzi immatricolati nella provincia fiorentina. Dal primo dicembre non potranno superare i varchi senza una deroga. Lo Scudo copre circa 38 chilometri quadrati, il 66% del centro abitato, con un perimetro di 50 chilometri. Non coincide con il confine comunale. Restano raggiungibili dall’esterno Careggi, l’aeroporto Vespucci, le principali aree produttive, i grandi centri commerciali, i capolinea della tramvia e i parcheggi scambiatori. Il controllo è automatico: la targa viene letta al passaggio e confrontata con classe ambientale e autorizzazioni. I divieti valgono 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno.

Palazzo Vecchio ha riscritto anche la parte delle eccezioni. La novità principale riguarda i fiorentini con più di 75 anni, proprietari del veicolo, e Isee inferiore a 16.500 euro: potranno continuare a circolare dopo aver registrato la targa sul portale della Sas. Restano le esclusioni già previste per mezzi di soccorso e sanitari, disabili, volontariato e servizi sociali, trasporto pubblico, raccolta rifiuti, interventi urgenti sulle reti, veicoli a metano, Gpl o bifuel e mezzi storici con i requisiti previsti.

Poi ci sono i giorni "jolly". Chi arriva da fuori potrà usare una sola volta un bonus di tre giornate, anche non consecutive e senza registrazione preventiva della targa. Può usarlo chiunque, a prescindere dal Comune di residenza. I residenti della Città Metropolitana avranno 25 giorni l’anno per tre anni, previa registrazione. Per chi abita nel Comune di Firenze il carnet raddoppia: altri 25 giorni, quindi fino a 50 ingressi annuali, sempre fino al 2029. La giunta ha approvato il nuovo passaggio l’11 agosto. Restano oltre due milioni di euro di incentivi per sostituire i mezzi più inquinanti. Per usare le deroghe e i carnet il passaggio obbligato resta il portale dell Sas e la registrazione della targa.

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