Firenze, asfalto stampato in San Marco per resistere all’usura dei bus
La soluzione vuole riprodurre l’effetto delle vecchie pietre. Inoltre, grazie a un trattamento speciale con una resina sarà possibile ridurre l’assorbimento di calore
FIRENZE. Addio alle pietre rovinate: da metà agosto in piazza San Marco arriva un nuovo materiale più resistente e in grado di sopportare meglio il transito dei bus.
Si tratta di un asfalto stampato in modo da riprodurre la pavimentazione in pietra e trattato con resine che riducono anche l’assorbimento del calore solare, contribuendo a mantenere la superficie più “fresca”. La soluzione, concordata dal Comune con la Soprintendenza, riguarda i tratti in corrispondenza degli incroci con via degli Arazzieri e via Cesare Battisti, dove il passaggio quotidiano dei bus ha lasciato il segno. Qui tra le pietre corrono lungo i binari della tramvia e sono presenti anche vari apparati (come le canalette di drenaggio, le casse di manovra degli scambi e i giunti di dilatazione). Ma ci sono anche i mezzi del trasporto pubblico locale che ad ogni transito e ad ogni svolta sollecitano la pavimentazione in pietra. Un logorio continuo, che nel tempo ha reso necessari diversi interventi di ripristino localizzati, che però non hanno risolto il problema in modo definitivo, fino a rendere evidente che la pavimentazione in pietra, in quei due punti, non poteva più reggere il peso del transito.
Per questo l’Amministrazione ha dato mandato ai tecnici di individuare una soluzione definitiva alla criticità. Dopo approfondimenti e confronti con la Soprintendenza, è stato deciso di sostituire le pietre con un materiale diverso, più resistente e con una finitura studiata appositamente per piazza San Marco, in modo che risulti alla vista molto simile all’attuale pavimentazione.
In dettaglio, nei tratti dei due incroci la pietra sarà sostituita con un asfalto stampato in modo da riprodurne il disegno. Non si tratterà di un intervento solo superficiale: verrà rifatto anche il sottofondo e sopra sarà steso il cosiddetto tappeto di usura in conglomerato bituminoso, stampato ancora caldo con appositi stampi realizzati ad hoc per riprodurre le fughe della pavimentazione in pietra di piazza San Marco e la sua punzecchiatura superficiale. Il passo successivo della lavorazione prevede la posa di un trattamento protettivo, termoriflettente ed ecosostenibile, in grado di ridurre l’assorbimento di calore nelle ore di maggiore irraggiamento solare. Sarà utilizzata una resina bicomponente epossiacrilica di colore grigio, simile a quello delle pietre, applicata a mano. Una soluzione, dunque, che offre maggiori garanzie di resistenza e durabilità, mantenendo al tempo stesso un aspetto molto vicino all’attuale pavimentazione in pietra.
I lavori inizieranno il 14 e proseguiranno fino al 23 agosto, periodo scelto per minimizzare l’impatto dei provvedimenti alla circolazione che si renderanno necessari. Saranno infatti chiusi gli incroci con via degli Arazzieri e via Cesare Battisti, che diventeranno strade senza sfondo. I veicoli provenienti da via della Colonna dovranno svoltare in via Gino Capponi e quelli in arrivo da via XXVII Aprile in via San Gallo. In piazza San Marco sarà interrotta la circolazione all’altezza del cantiere lato via Cesare Battisti (tra via Ricasoli e via La Pira); sull’altro lato sarà garantita una corsia per i veicoli in arrivo da via Cavour sull’itinerario piazza San Marco-via La Pira.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
