Caldo, a Firenze otto giorni da record: il bollino rosso mai così lungo
La situazione nei pronto soccorso fiorentini: «La tipologia è soprattutto quella degli anziani per disidratazione e con accentuazione delle patologie già in essere»
FIRENZE. Firenze entra oggi, giovedì 6 agosto, nel settimo giorno consecutivo di codice rosso per il caldo e si prepara a raggiungere domani quota otto, una sequenza record.
Il bollettino del ministero della Salute conferma il livello rosso anche per domani, venerdì 7 agosto, mentre in città le temperature restano sui valori dei giorni scorsi.
Ieri la stazione dell’Orto Botanico ha registrato ancora 41 gradi. Firenze Università e Giardino di Boboli si sono fermate a 39. Alle undici il termometro segnava 36 gradi all’Orto Botanico e 34 nelle altre due centraline, dopo una notte in cui le minime non erano scese sotto i 22 gradi, con una punta di 23 all’Orto Botanico. Il caldo continua dopo il tramonto e riduce le ore in cui case e strade riescono a perdere il calore accumulato.
Per oggi e domani la temperatura percepita potrà raggiungere i 37 gradi. Dal Centro funzionale regionale non arrivano segnali di un cambiamento: i valori resteranno stazionari e molto superiori alla media. Il codice rosso viene attivato quando il caldo intenso persiste per più giorni e può avere effetti sulla salute dell’intera popolazione.
Nei pronto soccorso fiorentini gli accessi non stanno crescendo rispetto alle settimane scorse. L’Asl Toscana Centro, dopo un confronto con il direttore dell’emergenza-urgenza, segnala che a Santa Maria Nuova, San Giovanni di Dio e Santa Maria Annunziata i numeri si sono ormai attestati. A cambiare è soprattutto il tipo di paziente che arriva in ospedale. Sono anziani disidratati, spesso con problemi già presenti che le temperature elevate rendono più difficili da controllare. «La tipologia è soprattutto quella degli anziani per disidratazione e con accentuazione delle patologie già in essere», spiega l’ufficio stampa dell’azienda sanitaria.
Il dato aggiorna il quadro delle precedenti ondate. A fine giugno, nel complesso degli ospedali dell’Asl Toscana Centro, era stato segnalato un aumento di circa cento accessi al giorno, pari al 10 per cento. A Santa Maria Nuova, nel mese di luglio, gli ingressi complessivi erano invece diminuiti con lo svuotamento estivo della città, mentre cresceva il peso dei malori legati all’afa: più turisti soccorsi, più anziani provenienti dalle abitazioni e dalle Rsa, più pazienti con patologie aggravate dal caldo. Per Careggi non è stato diffuso un confronto aggiornato. Il portale dell’azienda ospedaliera mostra le presenze in tempo reale, ma non una serie storica degli accessi.
Nelle ore centrali diminuiscono le persone in strada, le soste si concentrano sotto portici e pensiline, le fontanelle diventano punti di passaggio continuo. Le notti tropicali pesano soprattutto negli appartamenti esposti e ai piani alti.
Il Comune rinnova le raccomandazioni: evitare il sole nelle ore più calde, bere spesso, limitare l’attività fisica all’aperto e controllare anziani e persone sole. Oggi tutte le 27 città monitorate dal ministero sono in rosso. Venerdì saranno 26, con la sola Bolzano destinata a scendere al giallo.
Il primo bilancio sanitario regionale, tra il 25 maggio e il 30 giugno, indica un impatto contenuto sulla mortalità. A Firenze sono stati registrati 310 decessi tra gli over 65 contro i 313 attesi. Durante la seconda ondata la mortalità è cresciuta del 14 per cento, senza raggiungere la significatività statistica.
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