Campi Bisenzio, caprone scompare dal Rifugio Chico Mendes: appello per ritrovarlo
Si sono perse le tracce dal 18 luglio. Presentata denuncia ai carabinieri
CAMPI BISENZIO. Da sabato 18 luglio si sono perse le tracce di Muschio, caprone di 15 anni del Rifugio Chico Mendes, santuario di animali liberi situato a Campi Bisenzio.
Le ricerche
«Come ogni sera, Muschio avrebbe dovuto rientrare spontaneamente in stalla, ma non è più tornato – fanno sapere dal Rifugio – Considerata la sua età e le temperature particolarmente elevate di questi giorni, il primo timore è stato che potesse aver avuto un malore all'interno dell'area del rifugio. Per questo motivo, nei giorni successivi, le volontarie e i volontari hanno perlustrato senza sosta i 16 ettari del santuario e i terreni circostanti, dapprima a piedi e successivamente con l'ausilio di un drone termico. Il fatto di non aver trovato alcuna traccia di Muschio, neppure dopo giorni di ricerche approfondite, ha però progressivamente fatto emergere anche un'altra possibile ipotesi: che il caprone possa essere riuscito a uscire dall'area del rifugio».
Il Rifugio Chico Mendes si estende su un'area di circa 16 ettari all'interno di un parco che porta ancora i segni delle alluvioni degli ultimi anni. Le forti piogge possono provocare la caduta di alberi e il danneggiamento delle recinzioni, rendendo necessario un costante lavoro di controllo e ripristino da parte delle volontarie e dei volontari del rifugio. Nonostante l'attenzione quotidiana dedicata al monitoraggio dell'intero perimetro, l'estensione dell'area rende possibile che, tra un controllo e l'altro e in seguito a nuovi eventi meteorologici, si aprano nuovi varchi.
La segnalazione da Lastra a Signa
«Proprio durante queste verifiche ci siamo accorti della presenza di alcuni punti della recinzione danneggiati, circostanza che rende plausibile l'ipotesi che Muschio possa essere uscito accidentalmente dal santuario – spiegano – Nella giornata di ieri è giunta una segnalazione secondo cui Muschio sarebbe stato avvistato domenica (19 luglio, ndr) nei pressi di Villa Caruso, nel comune di Lastra a Signa, in un'area fittamente boschiva. Questa testimonianza ha riacceso la speranza di poter ritrovare Muschio vivo e ha orientato le ricerche anche al di fuori del rifugio. I volontari si sono recati sul posto, ma le caratteristiche del territorio hanno reso particolarmente complesse le operazioni. Durante il sopralluogo è stato contattato anche il proprietario di un'abitazione vicina, il quale ha riferito di aver inizialmente pensato che l'animale avvistato fosse la propria capra, di dimensioni più piccole ma dal mantello simile. Per questo motivo è stata nuovamente contattata la persona che aveva effettuato la segnalazione, che ha però confermato di essere certa di aver visto un caprone con lunghe corna, caratteristiche compatibili con quelle di Muschio».
La denuncia ai carabinieri
Questa mattina è arrivata un'ulteriore segnalazione relativa a un caprone nel territorio di Signa, ma dopo le verifiche è stato accertato che non si trattava di Muschio. «I volontari sono quindi tornati nella zona di Villa Caruso per distribuire volantini e raccogliere eventuali testimonianze dei residenti, senza ottenere ulteriori riscontri. Nel frattempo il Rifugio Chico Mendes ha presentato denuncia ai Carabinieri di Campi Bisenzio per la scomparsa dell'animale, chiedendo che vengano valutate sia l'ipotesi dello smarrimento sia quella di un'eventuale sottrazione da parte di ignoti», aggiungono dal Rifugio.
L’appello
Le ricerche proseguono senza sosta e il Rifugio Chico Mendes rivolge un appello a tutta la cittadinanza. Chiunque abbia visto Muschio, o disponga di informazioni utili, in particolare nella zona di Lastra a Signa ma anche in qualsiasi altra località della provincia di Firenze, è invitato a contattare immediatamente il Rifugio Chico Mendes.
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