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L’aggressione

Firenze, 23enne accoltellato alla fermata della tramvia: la violenza in città non si ferma

di Redazione Firenze

	Il luogo dell'aggressione
Il luogo dell'aggressione

Forse una lite con l’aggressore, poi il fendente al braccio. Il giovane, di origine tunisina, non è grave. Indagini su tentata rapina nella zona già segnata da episodi simili

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FIRENZE La banchina è quasi vuota, le luci della tramvia disegnano ombre lunghe sull’asfalto. Sono da poco passate le 23,30 di domenica 19 aprile quando alla fermata Strozzi–Fallaci, accanto alla Fortezza da Basso, due ragazzi si parlano a pochi metri dai binari. Anzi, litigano. Pochi secondi, poi un movimento secco, il bagliore della lama, il colpo. Il giovane ferito si piega, l’altro si allontana in fretta, inghiottito dalla notte. La vittima è un 23enne di origine tunisina. Era alla fermata insieme a un amico. A un certo punto si è staccato per raggiungere un altro ragazzo. Un breve scambio, ancora da chiarire nei contenuti, quindi il fendente al braccio. L’aggressore è fuggito a piedi, senza lasciare tracce immediate.

L’allarme

La chiamata al 112 ha attivato i soccorsi. Sul posto sono arrivati un’ambulanza del 118 e le volanti della polizia. Il ferito è stato stabilizzato e trasportato all’ospedale di Careggi. Le condizioni non destano preoccupazione. Gli agenti hanno raccolto le prime testimonianze, tra cui quella dell’amico presente al momento dell’aggressione. Restano da definire i motivi dell’incontro e la natura del rapporto tra i due giovani. Tra le piste al vaglio c’è quella di un tentativo di rapina, accanto all’ipotesi di una lite sfociata nella violenza.

I precedenti

La fermata Strozzi–Fallaci è uno dei nodi più frequentati della linea tramviaria, a ridosso della Fortezza e del centro. Nelle ultime settimane si sono registrati altri episodi con dinamiche analoghe tra Novoli, viale Guidoni e l’area delle Cascine, spesso concentrati nelle ore serali, con aggressioni rapide e l’uso di coltelli. In alcuni casi si è trattato di rapine finite male, in altri di scontri tra gruppi o incontri degenerati in pochi istanti. Una sequenza ravvicinata che ha acceso l’attenzione degli investigatori, impegnati a verificare eventuali connessioni e a ricostruire abitudini e percorsi lungo la direttrice della tramvia. Le indagini proseguono per identificare l’aggressore. Gli agenti stanno verificando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i passaggi nelle aree limitrofe. Rimane da chiarire cosa sia accaduto in quei pochi secondi tra il colloquio e il colpo.

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