Il Tirreno

Firenze

Il caso

Liceali picchiati con le spranghe, identificato uno degli aggressori. Acquisito il video degli scontri

I frame  del video dell’aggressione andata in scena all’Isolotto contro i tifosi del Galileo
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I frame del video dell’aggressione andata in scena all’Isolotto contro i tifosi del Galileo

Firenze, gli studenti del Galileo: «Blitz squadrista, ma non c’entra la politica»

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FIRENZE. Nei video solo uno dei ragazzi del plotoncino d’assalto arrivato al campo dell’Audace Legnaia ha il volto scoperto, riconoscibile. Per questo ieri la polizia ha acquisito le immagini circolate online e sentirà il giovane. E ciò di cui per ora sono sicuri gli inquirenti è che non era noto alle forze dell’ordine: nessun precedente né nessuna segnalazione per droga o partecipazioni a manifestazioni non autorizzate. Ma questo non esclude la matrice politica del blitz compiuto domenica sera da una trentina di ragazzi incappucciati e armati di spranghe, bastoni, torce, bottiglie e fumogeni ai danni dei sostenitori della squadra del liceo Galileo che giocava all’Isolotto contro la formazione dell’International School of Florence. Un raid violento per cui chi indaga sta vagliando ogni pista, compresa quella della semplice rivalità fra “casate” scolastiche. Perché fin da subito, e dalle testimonianze raccolte dai ragazzi del Galileo aggrediti, le indagini si sono indirizzate verso il Michelangelo e alcuni degli studenti del liceo di via della Colonna, di cui i gelileini sarebbero avversari. Una pista per ora non confermata ma che agita dirigenze scolastiche, prof e anche i ragazzi. In un comunicato, gli studenti del Galileo parlano di una «aggressione squadrista violenta e insensata» che ha provocato «il terrore» in chi ha assistito alla scena».

E sono proprio i galileini a smentire la tesi della matrice politica: «L’aggressione non è riconducibile a motivazioni politiche, è ingiustificabile». La nota comincia così: «A distanza di pochi giorni dall’accaduto ancora nei nostri animi prevale la vergogna e l’indignazione nei confronti di questa azione profondamente illecita, che provoca danni a tutti i partecipanti e all’intera manifestazione, mettendo in discussioni i valori che dovrebbero costituire le fondamenta di questi eventi. Il nostro pensiero va a coloro che sugli spalti hanno assiStito a questo spaventoso episodio: la tutela degli spettatori deve essere argomento di discussione per tornare a vivere le partite di liceoali», scrivono. E poi descrivono l’accaduto: Dopo aver sbaragliato l’ingresso con la forza, gli aggressori, tutti con passamontagna a volto coperto, hanno lanciato alcune torce verso la nostra tifoseria, causando panico e paura ai presenti sugli spalti. Dopo questi attimi si è scatenata una vera e propria aggressione squadrista, violenta e insensata, provocando il terrore in coloro che hanno assistito alla scena». Sul posto, dopo la fuga del plotoncino di aggressori, sono perfino dovute arrivare alcune ambulanze. Alcuni dei ragazzi sono rimasti contusi, e per fortuna nessuno avrebbe riportato ferite gravi. Certo, l’episodio ha scosso la comunità scolastica del Galileo. «La nostra speranza è che l’Autorità di pubblica sicurezza riescano al più presto ad individuare gli autori del blitz».

Ma se è proprio la rivalità ad aver innescato la faida, questa non è riconducibile alla petizione con cui mesi fa ex studenti e genitori del Galileo hanno chiesto di non accorpare Miche e Galileo.

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