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L'influenza dilaga a Natale, i consigli del medico del Pronto Soccorso: «Una forma molto debilitante anche per i soggetti sani»

di Valentina Tisi
L'influenza dilaga a Natale, i consigli del medico del Pronto Soccorso: «Una forma molto debilitante anche per i soggetti sani»

Michele Lanigra è il primario del Santa Maria Nuova a Firenze: «Serve riposo e molta idratazione»

30 dicembre 2023
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Tra gli ospedali in cui i fiorentini si sono riversati a frotte in questi giorni di festa a causa dell’influenza c’è quello di Santa Maria Nuova. Il primario del pronto soccorso Michele Lanigra fa il punto sulla situazione dei ricoveri, su cosa dobbiamo aspettarci in questo periodo in cui il male di stagione sta dilagando e su come affrontarlo.

Dottor Lanigra, nell’ultima settimana i pronto soccorso sono stati presi d’assalto da pazienti con l’influenza: com’è la situazione nel suo ospedale?

«Negli ultimi giorni ci sono stati tantissimi accessi ed è un problema che riguarda tutti i pronto soccorso della zona, non solo il nostro. Mercoledì, entrando in ospedale alle 8 di mattina, ho trovato già 40 pazienti presenti, di solito ne abbiamo una ventina. Oltretutto, essendoci più giorni di festa consecutivi, molti si sono rivolti direttamente ai pronto soccorso e noi cerchiamo di affrontare questa criticità come possibile».

Come si manifesta questa l’influenza?

«È molto debilitante, anche per soggetti che non hanno grossi problemi. Oltre ai sintomi più classici come febbre alta e tosse, può presentarsi anche con problemi intestinali e respiratori».

Chi sono i soggetti più colpiti e quali problemi possono insorgere?

«L’influenza nei giovani, a meno che non ci siano altri problemi, ha una decorrenza abbastanza tranquilla, si affronta con normali antipiretici e riposo. Nei più anziani, negli immunodepressi e in chi ha cardiopatie ischemiche la situazione è più complicata. L’influenza, a seconda dei casi, può essere accompagnata da scompenso cardiaco, polmonite, stato confusionale. Tutti elementi che possono rendere serio un problema banale».

Per chi, in questo periodo, è costretto a restare a casa a causa dell’influenza quali sono i consigli?

«Riposo e idratazione. Oltre a questo assumere antinfiammatori e tachipirina. E poi assicurarsi che non si tratti di Covid».

Anche il ritorno del Covid sta avendo un impatto importante in questa fase?

«Il Covid c’è ancora e soprattutto nei più anziani crea problemi, così come l’influenza. Accanto al picco influenzale adesso stiamo avendo anche quello del Covid. Una delle criticità di questa fase è che molte persone che contraggono il Covid sono paucisintomatiche e quindi non si rendono conto di averlo. In questi giorni in cui ci si riunisce più spesso con parenti e amici, potrebbe essere un problema per i più fragili. Per questo è importante fare il tampone, così da distinguere l’influenza dal Covid e agire di conseguenza. In generale diciamo che sarebbe importante continuare a fare uso della mascherina». 


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