Il Tirreno

Firenze

La ricostruzione

Accoltellata nell’agguato alla stazione di servizio, si cerca l’ex marito: voleva colpirla al petto per ucciderla

L’aggressione è avvenuta nell’area di servizio Bisenzio est
L’aggressione è avvenuta nell’area di servizio Bisenzio est

Firenze, una donna di 58 anni pugnalata da un uomo nell’area di servizio in A1. L’aggressore era incappucciato e potrebbe aver seguito lei e le figlie nel viaggio di ritorno dal Lazio alla Lombardia

27 dicembre 2023
3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. La aspettava. Anzi, forse ha seguito lei e le figlie fin dalla partenza. E se non si fossero fermate probabilmente le avrebbe raggiunte fino a Segrate, dove erano dirette. Certo ha studiato il percorso ed è riuscito a non insospettirle. A lasciare loro qualche centinaia di metri ma non troppo per perderle di vista in autostrada durante il tragitto. E alla fine, alla prima occasione, le ha teso un agguato e l’ha accoltellata ad una coscia. La donna, 58 anni, originaria di Cerveteri ma da anni residente a Segrate dove fa l’insegnante, ha gridato, ed è riuscita a metterlo in fuga. Voleva colpirla al petto, mirava al cuore, per ucciderla, ma lei si è difesa, ha parato il colpo dirigendolo verso il basso. Non ha saputo dire chi fosse, però: il suo aggressore era incappucciato, ma agli inquirenti ha consegnato una pista. E non è escluso che l’aggressione sia da ricondurre all’ambito familiare.

Di certo si cerca l’ex marito, che da ieri è irrintracciabile. È a un agguato infatti che pensano gli investigatori della squadra mobile di Firenze che indagano da ieri sull’accoltellamento di una donna avvenuto nell’area di servizio Bisenzio est sulla A1 in direzione Bologna. Avviene tutto in pochi secondi, intorno alle 14,15, nel parcheggio. La donna, a bordo di una 500 L grigio scuro, ha appena posteggiato sul lato che guarda l’autostrada.

La macchina è in parte coperta dalla vegetazione ed è abbastanza lontana dall’ingresso del ristorante Chef Express e dai distributori di benzina. L’area di sosta è affollata di persone che si stanno muovendo verso nord. Lei, accompagnata dalle figlie di 31 e 29 anni, sta andando in Lombardia, di ritorno da Cerveteri, dove ha passato il Natale a casa di alcuni parenti. Ha appena fermato l’auto. Le ragazze scendono per fare una sosta, lei no. Non ne ha bisogno. «Vi aspetto qui», dice alle figlie dal posto di guida. Pochi secondi e lo sportello si apre improvvisamente. Qualcuno lo ha spalancato. Alla donna si para davanti la figura di una persona incappucciata, probabilmente un uomo, che le sferra una coltellata. Le immagini delle telecamere di sorveglianza visionate dagli investigatori della squadra mobile e della stradale sarebbero chiare: il colpo era diretto al petto, ma lei si difende, finisce su una gamba. Lei grida, lui fugge.

Sale a bordo di un’auto scusa, dicono i testimoni, e prende l’autostrada. Poco dopo arrivano alla 500 le due figlie. Insieme ad alcuni passanti danno l’allarme, chiamano i soccorsi. Sul posto arriva un’ambulanza che trasporta la donna a Careggi in codice giallo, per fortuna la ferita è lieve, viene dimessa nel pomeriggio. Ma ci sono anche le unità della Mobile e della Scientifica della polizia. Le immagini raccolte dalle telecamere di sorveglianza vengono setacciate. Ce ne sono molte. La donna avrebbe raccontato un episodio particolare: poco tempo fa le sarebbero state tagliate tutte le gomme dell’auto. Al momento gli investigatori non escludono che possa trattarsi di un’aggressione avvenuta in ambito familiare anche se le indagini proseguono a tutto campo. Quel che è certo è che si stanno facendo accertamenti tra le persone vicine e meno vicine alla donna e sono scattate le ricerche dell’ex marito, che al momento è irrintracciabile. Non è ancora chiaro se l’uomo sia coinvolto o meno, in maniera diretta o indiretta. Ha dei precedenti per lesioni personali in ambito familiare e fino ad inizio dicembre era in regime di messa alla prova.

 

Primo piano
La storia

«Aiuto, sto per partorire in casa»: la paura e il lieto fine grazie alla corsa dei volontari di Livorno

di Stefano Taglione
Le nostre iniziative