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La decisione dopo il caso

Firenze, calciatore 15enne picchiato in campo: un anno di squalifica al giocatore della Folgor Calenzano

Firenze, calciatore 15enne picchiato in campo: un anno di squalifica al giocatore della Folgor Calenzano

Pugno duro del giudice sportivo: inflitto un mese di stop anche all’allenatore del Casellina per essere entrato in campo. Gara persa a tavolino e un punto di penalizzazione al Firenze Sud che non aveva terminato la gara per una presunta frase razzista contro un tesserato

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FIRENZE. Pugno duro del giudice sportivo contro il calciatore della Folgor Calenzano che sabato 9 dicembre ha atterrato, sul rettangolo verde, un avversario, “facendolo rimanere esanime a terra e causandogli una fuoriuscita di sangue”. Il ragazzino, della categoria Allievi B, resterà lontano dai campi di pallone per un anno, fino al 13 dicembre 2014. Un mese è invece lo stop imposto al tecnico del Casellina, Roberto Mazzetti, “per essere entrato – si legge nelle motivazioni messe a referto – sul terreno di gioco per soccorrere un proprio giocatore, offendendo il direttore di gara”. Già domenica 10 dicembre, il presidente del Casellina Giovanni Bellosi aveva annunciato un ricorso contro questo “rosso”.

Il dispositivo

La relazione del giudice sportivo, relativamente al fatto che ha visto l’indignazione dei genitori presenti sugli spalti, il 9 dicembre, in occasione della gara tra Folgor Calenzano e Casellina (terminata 3-0 per la squadra di casa), è dettagliata: “Il giocatore spingeva con le mani un calciatore avversario che cadeva pesantemente a terra battendo la faccia sul suolo. Di poi lo colpiva violentemente con un calcio alla testa, tra l’occhio e l’orecchio destro, facendolo rimanere esanime a terra. Interveniva quindi un’ambulanza che, entrata sul terreno di gioco, trasportava il giocatore ferito all’ospedale. Tale episodio causava un’interruzione della gara per circa 40 minuti. Sanzione aggravata vista la zona del corpo violentemente colpita, da cui sarebbero potute derivare lesioni ancora più grave di quelle comunque riportate”. Nello stesso dispositivo, si segnalano anche tre giornate di squalifica anche ad un giocatore del Casellina, “per aver colpito con un pugno un calciatore avversario”. Il risultato è stato omologato.

Gara persa

Per quanto riguarda, invece, la gara tra Pelago e Firenze Sud, sempre negli Allievi B, terminata con il Firenze Sud ritiratosi dal campo con alcuni minuti di anticipo, dopo una presunta offesa di natura razzista rivolta ad un proprio tesserato, il giudice sportivo ha ritenuto di infliggere la gara persa col risultato di 3-0 alla squadra ospite, con la penalizzazione di un punto in classifica e l’ammenda di 25 euro quale prima rinuncia. “È vero che un episodio come quello riportato – si legge -, per la sua gravitò, se effettivamente verificatosi possa aver colpito la sensibilità dei giocatori in campo e degli altri tesserati presenti- Ma Le formazioni che scendono in campo si devono impegnare, per regolamento federale, a terminare le partite a cui prendono parte. Solo il direttore di gara è figura legittimata a non iniziare o far proseguire un match. Per altro, lo stesso arbitro non ha neppure udito la frase riportata dalla società ospite”.

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di Redazione web