Ha 28 anni e una grande passione: creazione e produzione di scarpe. La svolta durante la pandemia
Firenze, figlio di un orafo e nipote di un artigiano, ha aperto una bottega: «Ora sono felice»
FIRENZE. Alle Due Strade esiste una bottega artigiana incastonata tra le case. È difficile notarla, passa quasi inosservata, ma una volta varcata la soglia di «Bernardo Bespoke Shoes» si percepisce la grande passione e la cura per i dettagli del giovane artigiano. Dentro c’è tutto un mondo da scoprire: sugli scaffali sono presenti scarpe da cerimonia, forme per prendere le misurazioni del piede, calzature per tutti i giorni, tiralacci e strumenti del mestiere. Qua, in via Mario Orsini 12r, vengono progettate e create scarpe per ogni occasione.
Bernardo Bartalesi ha 28 anni e nella vita ha sempre voluto intraprendere questa strada. La passione per l’artigianato ce l’ha nel sangue trasmessa dal padre orafo e dal nonno artigiano ha, quindi, deciso di aprire la sua bottega nell’ottobre del 2020. «La mia passione nasce dalla mia quotidianità. Avendo un padre orafo e un nonno che lavorava come artigiano nel settore dell’oreficeria era inevitabile. Ho sempre avuto un interesse verso le scarpe tanto che a 14 anni iniziai a disegnarle. La difficoltà iniziale è stata scegliere tra l’oreficeria e le scarpe ma alla fine mio padre mi ha iscritto a un corso per la creazione di calzature in un’accademia in centro» spiega Bernardo Bartalesi.
Una volta finito il corso ha iniziato la sua esperienza come assistente del suo insegnante per i successivi due anni. Ha lavorato in un calzaturificio e poi dal 2017 è stato un anno e mezzo da «Mario Bemer» in via Maggio per poi lavorare da «Saskia» in Borgo Ognissanti. «Poi è arrivata la pandemia. Non potevo più insegnare perché le scuole erano chiuse e quindi avevo iniziato a lavorare in cantina ma, dopo un po’, ho capito che non era il posto giusto. Non avevo più stimoli. Per cui ho deciso di aprire la mia bottega». Dalla cantina alla bottega, la passione di Bernardo non è mai svanita e per iniziare ha scelto di lavorare nel quartiere dove abita e dove è cresciuto: «Qua mi sento a casa. Ho deciso di aprire alle Due Strade, in una zona un po’ più defilata, per privilegiare un percorso graduale. Non cercavo il luogo di passaggio ma un posto dove poter fissare a tu per tu con i clienti e dove poter gestire al meglio le mie tempistiche e i miei impegni dato che la mattina continuo ad insegnare a scuola».
«Bernardo Bespoke Shoes» è un luogo dove il cliente si sente accolto e dove può seguire l’intero processo di creazione del prodotto finale. Per prima cosa è necessario capire quale è la forma precisa del piede del cliente, quindi, si procede con le misurazioni. Dato che ogni persona ha una sua forma ben precisa se ne crea una apposita. Dalla forma si passa, poi, alla creazione di una scarpa di prova che il cliente valuterà insieme a Bernardo. Da questo momento in poi qualsiasi tipo di richiesta o modifica è ben accetta proprio per avere un prodotto unico e di qualità ma soprattutto che renda felice il cliente. Negli obiettivi di Bernardo Bartalesi c’è quello di ampliarsi e crescere anche se si ritiene, comunque, molto soddisfatto della sua clientela prevalentemente fiorentina, basata sul passaparola: «Sono felice di essere arrivato dove sono oggi. I clienti che ho rispecchiano pienamente ciò che cercavo. Poi, certo, mi piacerebbe raggiungere più persone e sto, infatti, pensando in futuro di aprire una bottega più vicina al centro. Non ho mai voluto fare altro e non ho mai fatto altri lavori. È vero il settore dell’artigianato, come molti altri, sta perdendo tanti numeri e sta lasciando indietro persone ma io credo in quello che faccio e questo mi basta. Faccio una cosa che mi piace fare, sto bene se lo faccio e questo voglio fare. Punto. Se dovessi dare un consiglio ad un ragazzo che, come me, vuole approcciarsi a questo mondo gli direi di perseverare sempre e credere in ciò che ama fare».
