Tramvia sotto il centro a Firenze, Nardella dice no all’ipotesi di Giani: “Abbiamo altre priorità”
E sul trasloco per i lavori del restyling verso l’intesa con la Fiorentina: “Faremo di tutto per trovare una soluzione per giocare al Franchi: se non riusciremo a giocare al Franchi cercheremo una soluzione nell'ambito della città".
FIRENZE "Se mi interessa parlare ora del sottoattraversamento del centro con la tramvia come discusso da Giani? No, direi di no. Ora noi abbiamo altre priorità, vogliamo realizzare i progetti che abbiamo e che sono già tanti. Ai nostri cittadini dobbiamo parlare un linguaggio concreto, occuparci di cose che si possono fare". Dario Nardella, intervistato da Andrea Vignolini nella trasmissione Refresh su Toscana Tv, risponde così al presidente della Regione Eugenio Giani che aveva parlato in un’intervista al Tirreno di una linea della tramvia sotto il centro storico. Giani immagina un tunne sotterraneo di due chilometri da piazza Beccaria a via Jacopo da Diacceto, proprio dietroi la stazione Santa Maria Novella, una galleria sul modello Strasburgo che abbia una fermata unica in piazza della Repubblica. Un progetto ambizioso che secondo Adriano Alessandrini, prof di ingegneria civile dell’università di Firenze ed esperto di trasporti potrebbe costare più di 200 milioni. “Per ognic chilometro di scavo potrebbero volerci 80-100 milioni”, ha detto al Tirreno. Un progetto che da due giorni agita i dem fiorentini, tanto da far temere ai dirigenti cittadini del partito che Giani puntoi a candidarsi alle Comunali del 2024 sebbene lo abbia smentito nella stessa intervista. Ecco, adesso Nardella sembra voler chiudere la porta ai progetti del governatore: "Abbiamo da finire la linea Libertà-San Marco, devono partire i lavori per Bagno a Ripoli e quelli per Campi Bisenzio - ha aggiunto il sindaco -. E stiamo finendo la progettazione della linea stadio-Rovezzano per un totale di 1,1 miliardi di euro di investimenti".
Il sindaco poi parla anche del Franchi e risponde a Joe Barone, che ieri ha detto “è impensabile che la Fiorentina giochi per due anni fuori da Firenze” per effetto dei lavori di restyling allo stadio. Sul trasloco della Fiorentina durante i lavori allo stadio Artemio Franchi, dice Nardella, “con la società stiamo lavorando insieme da molte settimane, ci sono stati molti incontri tecnici, scambi di mail, documenti. C'è un lavoro dettagliato, mi sono visto molte volte con Barone, con cui ho un ottimo rapporto. Ho letto le dichiarazioni di Barone e noi faremo di tutto per trovare una soluzione per giocare al Franchi: se non riusciremo a giocare al Franchi cercheremo una soluzione nell'ambito della città". Nardella racconta anche di aver fatto i "complimenti al presidente Commisso" per la struttura del Viola Park, il nuovo centro sportivo dei viola a Bagno a Ripoli e per il fatto che "la squadra sta andando bene", affermando che potrebbe essere "un maggio interessante" visto che i viola sono vicini alla finale di Coppa Italia e stanno andando avanti in Conference League. Per la Conference League intanto domani arriveranno 2mila tifosi a Firenze del Lech Poznan per il ritorno dei quarti di finale: "Ho chiesto al questore di evitare che ci siano aggregazioni di tifosi che poi possono entrare in centro - ha spiegato Nardella -. Quello che occorre evitare è che si ripeta quello che abbiamo visto a Napoli con i tifosi dell'Eintracht Francoforte" che hanno messo a ferro e fuoco la città. "Mi pare che le misure messe in campo dal questore siano le migliori possibili - ha concluso Nardella -. Anche Piantedosi mi ha tranquillizzato, ma dobbiamo tenere alta l'attenzione”.
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