Il Tirreno

Firenze

Ucraina

Attacco armato a Kherson, paura per un fotografo fiorentino: «Sotto tiro prima di riuscire a metterci in salvo»

Attacco armato a Kherson, paura per un fotografo fiorentino: «Sotto tiro prima di riuscire a metterci in salvo»

Niccolò Celesti era insieme al giornalista Claudio Locatelli, entrambi sono rimasti feriti. Il messaggio del sottosegretario alla Difesa

1 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Due giornalisti italiani, di cui uno toscano, hanno denunciato di essere stati oggetto di un "attacco intenzionale" da parte dei russi a Kherson, ma sono riusciti a mettersi in salvo. Un colpo "ha danneggiato l'auto, siamo rimasti bloccati sotto tiro prima di riuscire a metterci in salvo, ho perso sangue ma la ferita è lieve - spiega in un video il reporter Claudio Locatelli nella vettura col collega Niccolò Celesti, fotografo fiorentino. - Avessi aperto la porta sarei senza una gamba o peggio. La macchina è ben segnalata l'attacco ai nostri danni visto luogo e dinamica è stato intenzionale". "Il tiro proveniva dalla sponda oltre il Nipro, lì dove si trova l'esercito russo". 

"Esprimo vicinanza ai giornalisti Italiani Locatelli e Celesti, feriti ieri pomeriggio a Kherson nell'est Ucraina. Contento che non sia nulla di grave e fiducioso che possano continuare a raccontare il conflitto dalla prima linea. Grazie per il vostro lavoro prezioso e difficile". Così in un tweet il sottosegretario alla Difesa, Matteo Perego di Cremnago.

Primo piano
La tragedia a Vernio

Bimba di 4 anni muore in strada investita da un’auto davanti a casa

di Luca Signorini