Empoli, la sfida tra i gemelli Shpendi finisce male: decisivo l’autogol di Stiven, il Cesena vince 2-1
Cristian, che veste la maglia bianconera, ha segnato il gol del vantaggio, mentre l’attaccante dell’Empoli ha segnato di testa nella porta sbagliata vanificando il pari di Saporiti
EMPOLI. Gioia e disperazione a casa Shpendi dopo un Cesena-Empoli che metteva di fronte per la terza volta i gemelli Cristian e Stiven, una partita che i due non dimenticheranno facilmente, per motivi diametralmente opposti. Cristian ha portato avanti i suoi con un gioiello finito nel sette alla destra di Seghetti. Stiven invece ha segnato di testa nella porta sbagliata, la sua, e nel recupero è stato anche espulso per un fallo sul portiere Siano.
Di male in peggio
Piove sul bagnato per un Empoli che va di mal e in peggio e continua a farsi male da solo, dopo la follia di Curto di 4 giorni fa che ha spianato la strada al Vicenza. E Andreoletti domenica dovrà fare a meno sia di Magnino che di Shpendi, entrambi squalificati.
Eppure alla metà della ripresa è sembrato che gli azzurri potessero portare a casa addirittura la posta piena, dopo aver trovato il pareggio in maniera abbastanza casuale con Saporiti, di una spanna il migliore tra i suoi, ma è stato un fuoco di paglia, giusto il tempo di vedere Corrado mangiarsi un gol che sembrava fatto e assistere al clamoroso autogol del centravanti.
L’autogol decisivo
Manca un quarto d’ora alla fine e una capocciata di Gelli senza pretese è destinata ai guantoni di Seghetti oppure alla linea di fondo. Ma sulla traiettoria c’è Stiven Shpendi che si improvvisa difensore e disturba l’uscita di Seghetti, facendo carambolare la palla alle spalle del suo portiere. Un autogol in comproprietà, ma con qualche responsabilità in più per l’attaccante.
Una punizione forse eccessiva per una squadra che non aveva fatto vedere meraviglie, ma era riuscita a tenere il campo dignitosamente e a creare anche qualche occasione, non sfruttata.
La cronaca
Prima volta di Popov e Shpendi insieme dall’inizio della stagione: si può dire che l’esperimento tanto atteso non ha funzionato. Servirà una riprova, perché l’ucraino ha toccato pochi palloni prima di essere sostituito da Ceesay nella ripresa e l’intesa con Stiven non si è ancora vista. Il rientro di Yepes invece ha dato più ordine al centrocampo e sulle corsie sia Corrado che Zedadka non hanno demeritato, ma questo Empoli fa una grande fatica davanti.
La prima occasione se l’è inventata Saporiti al 13’ con una discesa sulla sinistra murata da Siano, poi al 20’ Popov ha sprecato un contropiede e al 28’ c’è voluto un doppio miracolo di Seghetti, su punizione di Pagano e tap in di D’Andrea, per evitare il vantaggio bianconero. Vantaggio che si è materializzato al 39’ in occasione del primo uno contro uno tra Cristian Shpendi e Simone Romagnoli. Troppa differenza di passo tra i due: al centravanti lanciato nello spazio da D’Andrea è bastato spostarsi la palla sul sinistro, che non è nemmeno il suo piede, per far partire un missile che si è spento nel sette alla destra di Seghetti. Gran gol, ma opposizione abbastanza timida del capitano.
Il pareggio di Saporiti al 64’ è arrivato dopo un rimpallo vinto dal fantasista, rapido poi a fulminare Siano dal limite. E per 5 minuti i padroni di casa hanno ha avuto paura di perderla, ma non potevano immaginarsi che avrebbe messo le cose a posto lo Shpendi sbagliato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=bf33b51)