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Serie B

Terremoto Empoli, Pagliuca lascia e naviga già verso nuovi incarichi. Chi c’è ora vicino alla panchina azzurra

di Giuseppe Boi

	Guido Pagliuca
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Guido Pagliuca

Dopo le voci degli scorsi giorni il tecnico rompe gli indugi e saluta tutti: lunedì la risoluzione consensuale del contratto

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EMPOLI. Inatteso, nonostante i segnali arrivati negli scorsi giorni. A sorpresa, perché tutti avevano smentito l’esistenza di problemi. Dai contorni strani, perché entrambe le parti sembrano avere già pronta la soluzione per il futuro. Ieri Guido Pagliuca ha lasciato l’Empoli. Dopo le nove partite della stagione 2025/26, la seconda esperienza azzurra è durata solo sei gare. E termina non con delle dimissioni in senso stretto, ma con la comunicazione al club di non credere più nel progetto. Da qui la decisione, in comune, di arrivare alla risoluzione contrattuale, che sarà ufficializzata nella giornata di domani. La dirigenza azzurra ha già preso una strada precisa, che porta a Matteo Andreoletti in panchina.

Ma il tecnico di Cecina non rimarrà a spasso: avrebbe già in mano un accordo con un altro club. E tutto porta, in particolare, alla Carrarese, sebbene altre squadre sembra si stiano facendo avanti. Ma andiamo per ordine.

Quella in corso doveva essere una sosta di campionato all’insegna del lavoro e della ripartenza, ma già giovedì scorso si erano diffuse voci relative a presunte frizioni tra il tecnico e la società. Il tutto dopo un colloquio, presumibilmente con il ds Fabio Artico (impossibile l’ipotesi Corsi, il presidente non era in città). Al centro della chiacchierata l’atteggiamento remissivo della squadra nelle ultime partite. Niente di così grave da lasciar presagire una rottura: lo stesso Pagliuca aveva più volte elogiato il gruppo, conosceva gli obiettivi e si era presentato al via con tanta voglia di riscattare la parentesi negativa della passata stagione.Nonostante tutti smentissero l’ipotesi di un divorzio imminente, nella tarda mattinata di ieri è arrivata una bomba così potente da squassare letteralmente l’ambiente Empoli e lasciare di stucco gli addetti ai lavori. Dopo aver diretto l’allenamento, Pagliuca ha comunicato alla squadra che sarebbe stato l’ultimo con lui alla guida. Non è chiaro se il cecinese, al momento dei saluti, avesse o meno già parlato con il club. Mentre è stato subito chiaro tutto il resto ed entrambe le parti hanno cominciato a giocare a carte scoperte. La prima voce che parlava di dimissioni è stata smentita in meno di un’ora ed è stato reso noto che club e allenatore erano d’accordo per una risoluzione consensuale del rapporto. Una soluzione che conviene a entrambe le parti.

L’Empoli scioglierebbe definitivamente il vincolo con il tecnico cecinese (contratto in essere che ha influito anche sulle valutazioni estive del presidente Corsi), e lo stesso Pagliuca può subito rimettersi in gioco.E l’allenatore sembra avere già una soluzione pronta. Ossia sedersi sulla panchina della Carrarese, al momento affidata a Gabriele Cioffi. Tecnico che ieri ha guidato la squadra nel test match con il Pisa primavera (sconfitto per 10-0) ma che è in odore di esonero per il brutto inizio di campionato: ultimo in classifica con zero vittorie. L’accordo tra Pagliuca e i carrarini ci sarebbe già: contratto fino al 2028. Se tra oggi e domani arriverà il divorzio con Cioffi, tutte le caselle tornerebbero al loro posto.Resta però un dubbio: brava la Carrarese a inserirsi tempestivamente in una situazione critica? Oppure c’era un interessamento coltivato già da prima e che avrebbe accelerato, se non provocato, la partenza da Empoli del tecnico di Cecina? Di certo Pagliuca, anche se dovesse saltare l’ipotesi Carrara, avrebbe altre strade da percorrere: come quella che lo porterebbe a Catanzaro o, un po’ più a sud, a Catania.Anche l’Empoli, va detto, non si è fatto prendere in contropiede più di tanto.

Ma – va specificato – perché prendesse forza la candidatura di Andreoletti è trascorso il tempo normalmente necessario per trovare una soluzione alla rottura con Pagliuca. La prima pista emersa portava a Fabio Caserta, libero dal contratto dopo non essere stato confermato questa estate proprio sulla panchina azzurra. Non sono mancate anche le riflessioni su una soluzione interna, che portava all’allenatore della Primavera Andrea Filippeschi (protagonista di un ottimo inizio di stagione) o al mister dell’Under 17 Lorenzo Tonelli (campione d’Italia in carica). Poi tutte le tracce hanno portato ad Andreoletti, 37 anni, attualmente senza panchina dopo essere stato esonerato lo scorso marzo dal Padova, squadra che aveva riportato in Serie B e con cui ha un contratto fino al 2028. Giovane, licenza Uefa Pro, potrebbe rappresentare il profilo adatto anche per il sistema di gioco: un 4-3-3 che potrebbe adattarsi bene alla rosa a disposizione. Il tecnico di Alzano Lombardo dovrà ora liberarsi dai club veneto, ma il futuro, per lui e per tutti gli altri protagonisti della vicenda sembra segnato. Domani mattina la risoluzione contrattuale di Pagliuca da una parte e Andreolletti dall’altra. Martedì la firma rispettivamente sui contratti con i nuovi club. E poi poco meno di due settimane di allenamenti. La lunga sosta, in questo caso, appare come una benedizione.

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