Italia
Fabio Artico, l’ex centravanti ora è direttore sportivo in un’estate “caldissima” per l’Empoli
Da calciatore ha militato in tutte le categorie trovando la Serie A in azzurro per due anni: i dettagli del contratto
EMPOLI. Dopo Stefano Stefanelli ecco Fabio Artico. L’Empoli ha ufficializzato ieri – primo luglio – l’ingaggio del nuovo direttore sportivo che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027. A lui il non facile compito di tessere subito le fila del mercato azzurro che in queste settimane si preannuncia caldo e non solo per le temperature estive. Il presidente Corsi punta su di lui per costruire un percorso di risalita verso la Serie A abbinandolo al processo di valorizzazione dei giovani profili del vivaio che da sempre accompagna la filosofia della società di Monteboro.
Fabio Artico nasce a Venaria Reale, in provincia di Torino, il 9 dicembre 1973. La sua carriera da calciatore comincia nelle giovanili della Juventus. Inizialmente schierato come centrocampista, un grave infortunio ne blocca il percorso di sviluppo e nel 1993 passa alla Pro Vercelli dove viene impiegato come attaccante, ruolo che ricoprirà poi per il resto della carriera. Nei quattro anni con la Pro arrivano le prime soddisfazioni, dato che nel 1994 vince lo scudetto dilettanti in Serie D e per due stagioni va in doppia cifra in classifica cannonieri.
Nel 1997 passa proprio all’Empoli debuttando in Serie A contro il Napoli il 14 settembre. Per lui due stagioni in azzurro inframezzate da un prestito al Giulianova. I suoi allenatori a Empoli sono Luciano Spalletti e Mauro Sandreani. Il 28 settembre 1997 è tra i protagonisti dello storico primo successo esterno dell’Empoli al “Franchi” contro la Fiorentina, nell’indimenticabile vittoria in rimonta per 2-1 (a segno in quell’incontro Batistuta, Tonetto e Martusciello).
Nel 1998 passa alla Reggina e contribuisce a suon di gol alla promozione in A dei calabresi. L’anno successivo è alla Ternana in cadetteria, dove centra la salvezza, seguono le esperienze all’inizio degli anni 2000 a Pescara, Piacenza (dove centra un’altra storica promozione in A), Spal e Messina. Scende di categoria passando in Lega Pro con Ivrea, Pro Patria e Alessandria, appendendo gli scarpini al chiodo nel 2016 dopo un’ultima avventura con la maglia dell’Ivrea.
Artico ha conosciuto anche la politica, venendo eletto consigliere comunale nel 2012 ad Alessandria, poi con il club piemontese riveste il ruolo di osservatore, ruolo che ricoprirà anche alla Juventus nel 2017. La carriera di direttore sportivo comincia nel 2019 con l’Alessandria, nel 2021 arriva la storica promozione in Serie B con la società piemontese. Nel 2023 passa al Cesena e al termine di quella stagione arriva un’altra promozione in cadetteria con i romagnoli.
L’ex centravanti piemontese torna così al “Carlo Castellani” ventotto anni dopo la breve esperienza da giocatore con i colori azzurri. La sua carriera da dirigente è costellata da preziosi successi e vittorie in campionato in Serie B e Serie C, aspetti che hanno convinto la proprietà empolese a investire su di lui affidandogli un ruolo cardine a livello dirigenziale. E non è di secondaria importanza che anche da calciatore Artico abbia saputo ritagliarsi ampie soddisfazioni, centrando altrettante promozioni in piazze più “decentrate” e periferiche. La sua è senz’altro una mentalità vincente, che potrà essere trasferita a vari livelli all’interno dello spogliatoio, e tra staff tecnico e dirigenziale; occorrerà insomma instaurare fin da subito un clima sereno e di collaborazione multilivello se si vuole centrare traguardi ambiziosi.
Un esperto del settore, capace di individuare nel breve tempo i profili giusti per comporre la rosa e puntare ai quartieri alti della classifica. A lui il compito di sbrogliare in primis il nodo allenatore, poi potrà partire la ricostruzione di un Empoli che, dopo l’anonima stagione conclusa da poco, vuole tornare in alto puntando da subito sui profili giusti.
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