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Empoli, sempre più probabile l’addio di Caserta: quattro nomi in ballo per sostituirlo – I profili e le tempistiche

di David Biuzzi

	Mister Fabio Caserta, sempre più vicino all'addio, e il ds Marco Stefanelli
Mister Fabio Caserta, sempre più vicino all'addio, e il ds Marco Stefanelli

Al tecnico azzurro è arrivata una importante offerta biennale da parte del Catania: i favoriti per la panchina dell’Empoli sono De Giorgio e Turati

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EMPOLI. Da una parte il nodo societario, il più importante per l’Empoli che verrà, ma dall’altra anche la necessità di cominciare a lavorare seriamente sul progetto della prossima stagione. Che, peraltro, già bussa alle porte. Ed è proprio in questa ottica che lo stato maggiore azzurro, quello attuale, ora sembra deciso a stringere i tempi sul nodo dell’allenatore.

Conferma più lontana

Anche perché la conferma al timone di Fabio Caserta, a lungo sembrata vicina dopo la salvezza strappata sui titoli di coda col pari di Monza, non è più così probabile. Anzi. Quotazioni in netto ribasso, in realtà, perché nel frattempo al tecnico calabrese, con cui si era già iniziato a parlare di rinnovo annuale, è arrivata un’offerta più ricca e più lunga (biennale) dal Catania. Proposta che gli azzurri, al netto dell’arrivo di un socio, oggi non possono e probabilmente neanche vogliono pareggiare. A oggi, dunque, il cambio sembra l’ipotesi più probabile. La panchina, dunque, con Alessio Dionisi che ha firmato ieri la risoluzione del contratto per andare al Watford e Guido Pagliuca nel mirino di Cesena, Catanzaro a Carrarese, torna alla ricerca di nuovo padrone e, di conseguenza, gli approcci mossi nei giorni scorsi dal direttore sportivo Stefano Stefanelli diventano di attualità.

Poker di candidati

Rispetto alle indiscrezioni filtrate, però, alla lista va aggiunto a pieno titolo il nome di Gabriele Cioffi. Che era stato accostato agli azzurri proprio prima dell’arrivo di Caserta e che ora torna nel novero dei candidati. Fiorentino, classe 1975, ha esperienze all’estero mentre in Italia è stato alla guida di Udinese e Verona. Con lui, però, ci sono anche altri. Uno è Marco Turati, classe 1982, che dopo essersi fatto le ossa alla corte di Vincenzo Italiano (a Spezia e a Firenze) si è messo in proprio e anche in evidenza con un positivo biennio al Siracusa. Vittoria in Serie D prima, retrocessione dalla Serie C quest’anno, è vero, ma solo per i punti di penalizzazione (ben 11) incassati per problemi societari. In lizza, poi, l’ex Pietro De Giorgio, classe 1983 e azzurro nella stagione 2009/2010. Ha iniziato ad allenatore nel 2020 nella Luparenze, poi il Lamezia e dunque, dal 2023, il Potenza tra collaborazioni, passaggi nel vivaio e le ultime due annate da timoniere. Infine c’è sempre Antonio Buscé, classe 1975, ex di mille battaglie e ottima guida nelle giovanili (scudetti con Under 16 e Primavera). Era a Cosenza, in quest’ultima stagione, e ha fatto bene come già era successo con Vibonese e Rimini. Ha il vantaggio di conoscere l’ambiente, piace molto al Pescara e in realtà ad oggi i candidati principali sembrano De Giorgio e Turati.

Un nuovo giro di colloqui partirà a breve (con Tomei dell’Ascoli come possibile nome nuovo) e oltre al ds Stefanelli stavolta dovrebbe esserci anche il presidente Fabrizio Corsi. Al termine la scelta. I tempi? Entro una settimana, forse meno.

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