Empoli, l’allegra brigata dei ragazzini manda a casa la Fiorentina
Gli azzurri con tanti giovani in campo eliminano i viola negli ottavi dopo i calci di rigore e le reti di Ekong ed Esposito. D’Aversa: «Prestazione straordinaria»
EMPOLI. L’allegra brigata dei ragazzini di D’Aversa ne ha combinata un’altra. Dopo lo scherzetto al Torino, i giovani mandati in campo dal tecnico dell’Empoli si sono presi il lusso di eliminare ai rigori la Fiorentina negli ottavi di Coppa Italia e a febbraio affronteranno nei quarti la vincente tra Juventus e Cagliari.
Alzi la mano chi, dopo aver letto le formazioni, peraltro annunciate, avrebbe scommesso un euro sul passaggio del turno degli azzurri, reduci dallo 0-3 di San Siro (peggiore prestazione stagionale) e a corto di centrocampisti, al cospetto di una formazione, quella viola, che era sì provata da quanto accaduto domenica a Edoardo Bove, ma che arrivava da otto vittorie consecutive, è in fiducia e ha uno spessore tecnico non paragonabile a quello dei “cugini di campagna”, arrivati al Franchi senza nemmeno il tifo organizzato. E invece il bello di questo sport è che poi si va in campo e conta quello che si riesce a fare col pallone tra i piedi. Anche se vedi uscire Beltran e vedi entrare Gudmundsson...
Va detto subito che l’Empoli non ha rubato niente. Ha avuto quel pizzico di fortuna che non guasta su una traversa presa a porta vuota da Kean, ma poi ha fatto la sua onesta partita e ha colpito quando se n’è presentata l’occasione.
D’Aversa se l’è giocata col giovanissimo Seghetti in porta, Marianucci e Tosto in difesa e Belardinelli a centrocampo, quattro ragazzi che hanno visto il campo quasi solo in Coppa (Belardinelli nemmeno). Turnover obbligato per gli infortuni e per risparmiare energie in vista della delicata trasferta di domenica a Verona, ma ripagato con una prestazione sopra le righe. Dall’altra parte Palladino, che ha molte più frecce al suo arco, non ha rinunciato a Kean e Dodò e ha schierato una formazione con tanti titolari, non tutti all’altezza. Per esempio Martinez Quarta messo a centrocampo: da un suo errore è partita l’azione del vantaggio azzurro, con Henderson lesto a innescare Ekong per un diagonale che non ha lasciato scampo a Terracciano. Si era appena al minuto numero 4, lo stesso numero di maglia di Edoardo Bove, e l’attaccante azzurro ha mostrato il 4 i tifosi per ricordarlo, prodigandosi poi in scuse forse anche eccessive nei confronti della curva viola.
La Fiorentina ha accusato il colpo e avrebbe potuto pareggiare al 17’ se un’incornata a colpo sicuro di Kean non avesse colto la parte bassa della traversa, ma fino all’intervallo non ci sono più state occasioni clamorose.
Nella ripresa i viola sono ripartiti a testa bassa e dopo un miracolo di Seghetti su Beltran, è arrivato il pareggio di Kean: tap in vincente su respinta di Seghetti dopo un tiro di Sottil. Lo stesso Sottil che una manciata di minuti più tardi, al 70’, ha firmato il sorpasso con un altro diagonale lievemente deviato da Gosens. Sembrava un risultato già scritto, ma la coppia Henderson-Esposito ha voluto stravolgere il copione: palla recuperata dallo scozzese a centrocampo e secondo assist di giornata per l’attaccante che ha scavalcato Terracciano con lo scavetto. C’era ancora un quarto d’ora da giocare, ma è servito solo a certificare il 2-2.
Rigori, dunque. E anche qui un thriller, perché sbaglia Ekong, ma poi Seghetti para il penalty di Ranieri e Kean spedisce la palla in curva. Il rigore decisivo è sui piedi di Esposito, che non si fa pregare e mette il sigillo su una serata da incorniciare per il 6-5 finale.
Ormai si può dire che i “cugini” stanno diventando la bestia nera della Fiorentina. Con questa, è la quarta vittoria al Franchi tra Campionato e Coppa, tutte le volte partendo senza i favori del pronostico. Quella di ieri sera è una delle sconfitte che bruciano di più per i viola perché forse la più inattesa.
Inattesa forse per lo stesso Roberto D’Aversa, che a caldo ha parlato di una «prestazione straordinaria». «All'inizio in squadra c'erano cinque elementi del settore giovanile dell'Empoli – ha detto il tecnico azzurro – Il sesto, Viti, è entrato a gara in corso, ci siamo misurati contro una squadra di titolari e quindi siamo molto contenti di questa qualificazione».
Poi due parole sui singoli: «Seghetti ha fatto bene sia contro il Torino che stasera. E' un ragazzo giovane ma con qualità enormi. Dobbiamo farlo crescere e permettergli di fare gli errori che speriamo faccia il più tardi possibile. Nella mentalità di questo club c'è di valorizzare i giovani, crediamo anche in quelli in prestito. Quest'anno Esposito ha già fatto sei gol, sta facendo ottime cose, ha migliorato quanto fatto negli anni precedenti in serie A, rientra da un infortunio e ha grandi margini di crescita. Abbiamo grande energia, dobbiamo sfruttarle meglio, e prendere molta carica dalla gara di stasera».
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