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Empoli, cessioni da record: il tesoro è fatto in casa

Empoli, cessioni da record: il tesoro è fatto in casa

Il passaggio di Vicario a Londra è il più redditizio della storia

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EMPOLI. La cessione più cara in 103 anni di storia. L’ufficialità, arrivata nel tardo pomeriggio di martedì 27 giugno, del passaggio di Guglielmo Vicario al Tottenham ha segnato a tutti gli effetti un nuovo record in casa Empoli. 20 milioni di euro di parte fissa più 5 di possibili bonus: sono queste le cifre dell’operazione che ha portato il “portierone” friulano, classe 1996, a Londra dopo due strepitose stagioni in azzurro, grazie alle quali si è conquistato anche un posto fisso in Nazionale. Niente male per un ragazzo arrivato ad Empoli nell’estate del 2021 come scommessa del ds Pietro Accardi, reduce da un’annata da secondo di Alessio Cragno al Cagliari e prima di allora protagonista soltanto in Serie B con le maglie di Venezia e Perugia.

Il trasferimento di Vicario agli Spurs entra, inoltre, nella top-five assoluta per quanto riguarda i portieri italiani più costosi. Una classifica d’élite, che vede in testa il passaggio di Gianluigi Buffon dal Parma alla Juventus nel 2001 per 53 milioni di euro, seguito da quello, avvenuto nello stesso anno, di Francesco Toldo dalla Fiorentina all’Inter per 27 milioni. Terza piazza per Alex Meret, per cui il Napoli ha sborsato 26 milioni all’Udinese nel 2018. La “London Calling” di Vicario si colloca al quarto posto di questa speciale graduatoria, in coabitazione con i 20 milioni spesi dalla Sampdoria nel 2018 per acquisire a titolo definitivo Emil Audero dalla Juventus. Solo quinta posizione per un’icona come Angelo Peruzzi, ceduto nel 1999 dalla Juventus all’Inter per 19 milioni. Numeri che ben definiscono la portata dell’affare Vicario sia dal punto di vista puramente sportivo che da quello economico. Esso ha permesso all’Empoli di registrare una corposa plusvalenza di 14, 7 milioni di euro, in virtù del valore netto a bilancio del portiere – riscattato l’estate scorsa dal Cagliari per 8 milioni e con un contratto a scadenza 2025 – quantificabile in poco più di 5, 3 milioni a giugno 2023. Con la cessione di Vicario l’Empoli ha toccato l’apice del proprio lavoro progettuale legato al player trading, ma rappresenta solo l’ultima vendita importante di una lunga serie.

Analizzando la graduatoria redatta dal sito specializzato transfermarkt. it, in merito alle 31 cessioni più remunerative della storia empolese, è possibile notare come le prime cinque posizioni siano occupate da trattative recenti. Dai 17, 2 milioni spesi dal Milan per Bennacer nel 2019, ai 13 milioni investiti dal Nizza per Viti nel 2022, passando per i 16 milioni serviti al Sassuolo per assicurarsi Traoré nel 2021 ed i 14 milioni sborsati dall’Inter nell’ultima stagione per Asllani. Tutte operazioni ricollegabili a Pietro Accardi, direttore sportivo dal 2017, la cui mano si nasconde addirittura dietro a 10 delle 15 cessioni più care della storia del club azzurro. Basti pensare soltanto al 2019, anno di retrocessione, valso comunque un incasso di oltre 40 milioni. I profili preferiti dagli acquirenti in casa empolese? I centrocampisti. Ben 117, 3 milioni di euro incassati dall’Empoli sui 250, 15 milioni complessivi riguardanti la top-31 delle vendite derivano infatti dal settore nevralgico, dai sopracitati ai vari Almirón, Saponara, Krunic e Ricci.

Importante è anche il lavoro del vivaio: sono 12 (sui 29 totali considerando la doppia nomina di Asllani e Saponara) i prodotti del settore giovanile empolese entrati tra le 31 vendite più costose. Il dato più emblematico della bontà del lavoro svolto in casa Empoli, però, si ritrova probabilmente nel rapporto tra la top-31 delle cessioni e la corrispettiva classifica dedicata agli acquisti: saldo positivo di 168,33 milioni di euro. La strada intrapresa, da tempo, è quella giusta, prima nel valorizzare i propri gioielli e poi trovando l’offerta migliore.

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