Empoli, è l’ora di Ciccio Caputo
L’attaccante torna a Reggio Emilia ed è pronto a riavvolgere il nastro, macinando gol Vicario si riprende la porta: la società vara prezzi simbolici per le prossime gare interne
EMPOLI. Riavvolgere il nastro, rovesciando in un colpo solo la prospettiva. Quella dei risultati, alla luce dei due ko consecutivi (contro Inter e Cremonese) e pure quella dei gol, perché Francesco Caputo non aspetta altro se non tornare a segnare a raffica. Intanto domenica, al Mapei.
Lì, con quella maglia Ciccio ha scritto pagine importanti di storia. La sua faccia, nell’ultima gara giocata prima dello stop per la pandemia, felice per la realizzazione appena marcata e preoccupatissima per le notizie angoscianti che arrivavano da ogni parte, fece il giro del mondo. Allora, vestiva la maglia del Sassuolo e quella rete diventò il simbolo di una rinascita che da lì a poco sarebbe comunque arrivata. Quel messaggio, vergato con un pennarello rosso, con scritto “Andrà tutto bene, restate a casa” non lo ha dimenticato nessuno. Fu, in qualche modo, sinonimo di resilienza per un mondo intero, quello del pallone costretto prima a fermarsi e poi a dover rinunciare alla parte più bella di sé, la tifoseria. Adesso, Caputo punta a farsi trascinatore dell’Empoli, la squadra dove ha scelto di tornare per lasciare un’altra impronta, per regalare altri sorrisi. Ha voglia semplicemente di divertirsi, a modo suo, regalando emozioni. Sa benissimo che domenica è l’occasione giusta.
La salvezza è poco distante e il margine di distacco dalla terzultima in classifica garantisce comunque un “cuscinetto” da non sottovalutare, ma per il rush finale Ciccio spera di sparare fuochi d’artificio. È questione d’orgoglio, per se stesso, ma soprattutto di amore, per la sua gente, pronta a far sentire sempre la sua voce, con la sciarpa azzurra attorno al collo. Non è un caso che, proprio per questo, per permettere alla città di stringersi ancora di più alla sua squadra, di spingerla verso la fine del campionato sulle ali di un ritrovato entusiasmo, la società ha deciso di varare un prezzo più che popolare – in realtà simbolico, appena 5 euro per due partite – in vista delle gare interne con Bologna (giovedì 4) e Salernitana (lunedì 8 maggio).
La possibilità di usufruire del pacchetto “Blue Week” (per Maratona inferiore e Maratona Laterale, con ingresso omaggio per tutti gli Under14) potrà essere colta a partire da oggi pomeriggio e permetterà anche di godere del diritto di prelazione per la successiva sfida casalinga, contro la Juventus (basterà non buttare il tagliando d’accesso della “Blue Week”). C’è da riempire il Castellani, da colorare d’azzurro ogni punto dello stadio e i tifosi sono pronti a recitare la loro parte.
Dall’altra, Ciccio Caputo, c’è da scommetterci, farà l’impossibile per essere protagonista, per regalare l’emozione più grande, gol e adrenalina: non aspetta altro. Lo ha scritto pure sui Instagram, lo scorso 12 marzo: «Insisti, resisti, raggiungi, conquisti». È diventato il suo mantra, ripetuto fino al 3 aprile scorso, quando, su rigore, ha ritrovato il gol partita, col Lecce. Ora aspetta solo di affinare il feeling. Fisicamente sta bene, moralmente pure: l’alchimia per farsi “diabolico”, insomma, c’è tutta.
Zanetti, intanto, può contare su una rosa quasi al completo. Sì, è vero, mancherà De Winter, ancora out, ma gli altri sono tutti a disposizione, anche Akpa Apro ieri ha lavorato parzialmente in gruppo.
Tra i pali, dovrebbe tornare Guglielmo Vicario, che ha finalmente recuperato dopo lo stop accusato a poche ore dalla gara col Monza, il 4 marzo scorso. Perisan ha venduto cara la pelle, crescendo di settimana in settimana e accendendosi definitivamente i riflettori addosso alla Scala del Calcio, a San Siro col Milan, ma adesso sta tornando il suo momento. Sulle sue tracce si stanno muovendo tanti top club, ma l’unica attenzione del giocatore, adesso, è al campo. In questi mesi ha “sofferto” due volte: a restare lontano dal rettangolo verde e pure a dover mettere un attimo in stand by il sogno di una chiamata in Nazionale. Ecco perché vuole riprendersi tutto. Intanto in 90 minuti. Lui come l’Empoli, è una questione di principio.
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