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Zanetti, attenzione e orgoglio: «Con la Viola ce la giochiamo»

di Paolo Nencioni
Zanetti, attenzione e orgoglio: «Con la Viola ce la giochiamo»

Al Franchi la sfida alla Fiorentina galvanizzata dal successo di coppa

19 febbraio 2023
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EMPOLI. «La Fiorentina? Una squadra da temere e rispettare, ma quello che più mi interessa e che cosa siamo diventati noi». Dietro ai luoghi comuni e alla diplomazia che è il bagaglio tecnico di ogni allenatore, nelle parole di Paolo Zanetti alla vigilia di Fiorentina-Empoli traspare l’orgoglio e la voglia di infonderlo ai suoi.

«All’inizio della stagione questa era una partita senza storia – dice il tecnico azzurro – Ora ce la giochiamo. Il calore dei nostri tifosi (se ne prevedono un migliaio in arrivo da Empoli al Franchi, ndr) è una motivazione in più. Faremo di tutto per regalare loro una gioia. Non possiamo promettere vittorie, ma possiamo promettere di lottare su ogni pallone».

Non c’è il rischio che Bandinelli & C. la prendano sotto gamba e nemmeno la Fiorentina, vista la classifica. Dunque ci aspetta un derby dell’Arno combattuto come e più di sempre, con la Viola che fatica in campionato ma arriva dalla roboante vittoria di Conference contro il Braga. Quanto può pesare in termini di fatica ed entusiasmo? «Se capitasse a noi, preferirei vincere e recuperare un po’ meno – taglia corto Zanetti – Per me conta più l’aspetto mentale di quello fisico. Loro comunque hanno una rosa lunga, i cambi non gli mancano». Zanetti è d’accordo col fatto che i numeri della Fiorentina sono un po’ bugiardi. Finora quello che è mancato ai viola è stata soprattutto la concretezza: «Hanno rosa ampia, grande qualità in attacco e centrocampo. Poi c’è il campo, e lì noi abbiamo dimostrato di potercela giocare». Riecco l’orgoglio: «Noi non siamo solo cuore, siamo anche qualità, a questo punto».

Il corollario di questo ragionamento è che servirà coraggio e consapevolezza, anche di fronte a uno degli stadi più caldi della Serie A. Viste le caratteristiche delle due squadre, potrebbe essere decisiva l’ultima mezz’ora. «Sì – ammette Zanetti – A patto di non compromettiamo il risultato nel primo quarto d’ora, come qualche volta ci è successo. Più avanti loro possono concedere qualche spazio perché attaccano in tanti».

«Noi non possiamo prescindere dall’attenzione – avverte il tecnico azzurro – Ai ragazzi ho detto che la cosa bella è che con lo Spezia abbiamo fatto due gol su azione a difesa schierata. Questo significa che stiamo crescendo, dobbiamo essere consapevoli di quello che riusciamo a fare bene. Ma dobbiamo cercare di portare gli episodi dalla nostra parte».

Quanto alla formazione, sono tutti disponibili salvo Destro e Tonelli. Grassi è sulla via del recupero, Haas sta facendo progressi dopo aver convissuto per un paio di settimane con un dolore al ginocchio. L’impressione è che Zanetti abbia intenzione di confermare quasi in blocco l’undici di partenza schierato con lo Spezia, salvo un ballottaggio tra Ebuehi e Stojanovic sulla fascia destra. Sui singoli preferisce non insistere, salvo che su Ismajli, portato ad esempio di giocatore che si applica per migliorare. E ci riesce: «È partito dietro nelle gerarchie ed è diventato un punto di forza straordinario. Un merito suo, non mio. Oggi è un giocatore da squadre importanti: propone, difende, contrasta, ha posizione, è veloce».

Oggi non ci sarà bisogno di particolari motivazioni, ma il tecnico di Valdagno guarda già oltre. A prescindere dal derby, dice, l’obbiettivo oltre alla salvezza è di non fare un campionato anonimo: «Ci riusciremo solo se non perdiamo l’aspetto mentale, se non ci sentiamo appagati. Se vogliamo far parlare di noi. Questa deve essere la sfida». A cominciare da oggi, ore 15, al Franchi.


 

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