Calcioscommesse, arrestato Cassano
Il portiere è stato prelevato dalla polizia mentre era in casa a Empoli
EMPOLI
Da tempo il suo nome era finito nel calderone del calcioscommesse. E da ieri si sono anche spalancate le porte del carcere per l’ex portiere azzurro Mario Cassano, arrestato nella sua abitazione empolese dove vive con la moglie. Il portiere, classe 1983, attualmente tesserato per il Piacenza, che ha giocato ad inizio carriera nella società azzurra (dal 2002 al 2005), è stato arrestato nell’ambito nell’inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla procura di Cremona.
L’inchiesta, denominata “Last Bet”, é giunta alla terza fase dopo gli arresti di giugno e dicembre dell’anno scorso. I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip Guido Salvini che ha accolto la richiesta del procuratore di Cremona Roberto di Martino, sono stati eseguiti dagli investigatori delle squadre mobili di Cremona, Brescia, Bari, Firenze e del servizio centrale operativo. Il portiere del Piacenza è accusato di aver alterato 4 partite della sua squadra nei campionati di serie B 2010/11 e 2008/09. Secondo gli investigatori le gare in questione sarebbero Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza (quella in cui disse a Cristiano Doni dove tirare il rigore, secondo quanto ha riferito lo stesso ex capitano neroazzurro agli inquirenti), Siena-Piacenza della scorsa stagione e Piacenza-Mantova giocata nel campionato 2008/09. Secondo il quadro accusatorio polizia e procura di Cremona avrebbero accertato che Cassano sarebbe stato corrotto più volte per falsare i risultati degli incontri su cui l’organizzazione criminale avrebbe scommesso delle ingenti somme di denaro.
Filippo Cioni
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