Il Tirreno

Empoli

Signorelli non si lascia distrarre

David Biuzzi

«La nazionale è un sogno che si avvera, ma ora penso alla Juve Stabia»

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 EMPOLI. «Un sogno che si avvera». Franco Signorelli usa proprio queste parole - e le ripete pure spesso - per definire il suo stato d'animo. E' appena entrato nella "Vinotinto", la nazionale maggiore del Venezuela, e lo ha fatto dalla porta principale. Il commissario tecnico Farias lo ha convocato per l'amichevole del prossimo 3 settembre e trattasi di amichevole di lusso. A Calcutta, infatti, Signorelli e i suoi compagni se la vedranno con l'Argentina di Messi. «Un'emozione in più - continua Signorelli - anche se sarei stato al settimo cielo anche con avversari di caratura inferiore. La maglia della nazionale la sognavo da bambino, quando ho iniziato a giocare, e non pensavo che arrivasse così presto». Anche perché il centrocampista azzurro in Venezuela ci è nato e cresciuto - da genitori italiani - ma è arrivato a Empoli da ragazzino, scoperto dal fiuto di Andrea Innocenti: Allievi prima, Primavera poi, infine la prima squadra. La scorsa estate sembrava dover partecipare al Sudamericano Under 20, ma poi non se ne fece di nulla. «Però - ammette Signorelli - questa chiamata non è una sorpresa assoluta. Durante le vacanze in Venezuela, nei mesi giorni, il ct Farias mi aveva detto che avrebbe voluto vedermi all'opera di persona. Non mi aspettavo che la chiamata arrivasse così presto, questo sì, ma un pochino avevo cominciato a sperarci».  Signorelli entra in gruppo che ha fatto ottime cose nella recente Copa America e che vuole fare sempre meglio. «Il movimento del calcio venezuelano - sottolinea - è in crescita. Ci sono già alcuni giocatori che militano in Europa, ma so che per me non sarà facile. Il gruppo è molto solido, unito, si è visto in Copa America. Cercherò di entrare in punta di piedi, sperando che i più esperti mi aiutino, e di sicuro farò di tutto per cercare di ritagliarmi uno spazio».  Messi è evvisato, dunque. Ma prima di pensare alla "Vinotinto" e alla sfida col giocatore più forte del mondo, Signorelli in testa ha solo la Juve Stabia. «Ci teniamo a iniziare bene il campionato - sottolinea il centrocampista - e sia io che i miei compagni siamo decisi a regalare ai tifosi, come a noi stessi, subito una soddisfazione».  Il pericolo, però, potrebbe essere quello di non dare il giusto peso a un avversario che non ha né i valori né il fascino della Sampdoria, ma che ha qualità importanti, entusiasmo e la voglia di vendere cara la pelle alla prima in B dopo ben 60 anni di astinenza. «Ma non credo - corregge il tiro il venezuelano - che l'Empoli corra il rischio di avere un approccio mentale sbagliato alla partita. Sappiamo che le insidie non mancheranno e ci stiamo preparando al meglio delle nostre possibilità. Servirà pazienza, capacità di far girare la palla, concretezza. Non sarà facile, insomma, però sappiamo che ci attende un compito complicato e ci sapremo far trovare pronti».  

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