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Sono i giovani il tesoro dell'Empoli

David Biuzzi
A sinistra Simone Iacoponi in azione nel corso della partita giocata sabato scorso (da titolare) a Mantova Sopra il serbo Nikola Gulan, arrivato in estate dalla Fiorentina con la formula del prestito, durante la sfida contro il Piacenza e, a destra, il difensore centrale Gabriele Angella nel match col Cittadella
A sinistra Simone Iacoponi in azione nel corso della partita giocata sabato scorso (da titolare) a Mantova Sopra il serbo Nikola Gulan, arrivato in estate dalla Fiorentina con la formula del prestito, durante la sfida contro il Piacenza e, a destra, il difensore centrale Gabriele Angella nel match col Cittadella

In casa azzurra Un nuovo regolamento potrebbe incrementare la politica "verde" della società e dell'allenatore

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EMPOLI. Che per l'Empoli siano una risorsa non è una sorpresa, ma la novità è che nel prossimo futuro i giovani potrebbero diventare anche qualcosa di più. Un tesoro, in sostanza, visto che la nascente Lega di B vuole premiare (economicamente) proprio l'impiego dei ragazzi.

Cosa succede oggi e cosa cambierà dalla prossima stagione lo spieghiamo nell'articolo accanto. Ma è il messaggio quello che conta: si va verso un campionato di serie B sempre più. verde e l'Empoli parte con il vantaggio della tradizione e con quello di avere tra i giovani migliori della categoria.

Fatti o comprati. Alcuni sono fatti in casa, come Angella. Il difensore di Montelupo, infatti, nella società azzurra è entrato da bambino e ora è il leader della difesa in prima squadra. Altri sono arrivati sul mercato. Come Pasquato, prodotto della Juve, o Gulan, portato in Italia dalla Fiorentina. Formati o acquistati che siano, comunque, hanno dimostrato di essere all'altezza e, in effetti, hanno già accumulato un buon minutaggio in questo avvio di stagione.

Le sorprese. Il ridimensionamento voluto da Corsi e Vitale, poi, ha prodotto anche altro. La politica societaria, infatti, si è sposata con l'attenzione ai giovani di Campilongo, che ha dimostrato di non aver paura quando c'è da lanciarli. Il caso eclatante è quello di Diego Fabbrini. L'esterno di San Giuliano, classe '90, è arrivato direttamente dalla Primavera ma ha debuttato in B al primo turno (col Piacenza) ed è stato chiamato in causa spesso (fino a giocare titolare contro il Gallipoli). A Mantova, invece, è toccato a Iacoponi, classe '87, riproporsi dopo le apparizioni in Coppa (Italia ma pure Uefa) nell'Empoli di Cagni. Il prossimo potrebbe essere Mori e dietro l'angolo c'è una Primavera che promette e due punte - Dumitru e Saponara - che hanno già impressionato Sasà.

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