Empoli, «Voglio bere» e poi spacca tutto: delirio al circolo Arci – Vasi spaccati, oggetti in strada e clienti terrorizzati
Un giovane in evidente stato di alterazione semina il panico nel cuore della notte, costringendo gestori e avventori a chiudere il circolo e a chiedere l’intervento della polizia per fermare la sua furia distruttiva
EMPOLI. È entrato nel circolo in evidente stato di alterazione e, fin da subito, ha iniziato ad infastidire i presenti, una quindicina di persone tra ragazzi e anziani. Ripetutamente ha poi chiesto alcolici ai gestori che, viste le condizioni del giovane – all’apparenza un ventenne –, hanno a più riprese respinto la richiesta.
La chiusura anticipata del circolo
Il suo comportamento si è fatto sempre più insistente e minaccioso verso i clienti, al punto da costringere i gestori del circolo Arci di Santa Maria – a Empoli – a chiudere anticipatamente il locale. È successo poco dopo la mezzanotte di giovedì 10 settembre.
Gli oggetti lanciati in strada
Invitato ad uscire dal circolo, il ragazzo ha iniziato a lanciare vari oggetti del circolo in strada. Nonostante il tentativo di qualche avventore di fermarlo, il giovane ha scatenato la sua rabbia contro suppellettili e arredi urbani presenti sul marciapiede di via Livornese, cestini e fioriere – in particolare – che sono stati scagliati in strada.
La distruzione delle fioriere e il blocco della circolazione
Il giovane ha distrutto almeno cinque fioriere e un cestino, lanciando i cocci e quello che è rimasto degli arredi urbani in strada, creando una sorta di “barriera” che ha bloccato la circolazione. Nonostante i tentativi dei gestori del circolo e di alcuni presenti di riportarlo alla calma, l’uomo ha continuato a distruggere oggetti e minacciare chi provava a fermarlo. Allertate le forze dell’ordine, sul posto è arrivata una volante del commissariato della polizia di Stato di Empoli. Gli agenti sono riusciti a fermare il ragazzo che, però, nella mattina di venerdì 11 settembre si è presentato nuovamente al circolo: nessuna richiesta, nessuna parola, ma una sorta di sfida dopo i danni arrecati al locale.
La reazione dei gestori
«Non è accettabile quello che è successo – sottolineano i gestori del circolo –. Questo è un punto di incontro e di aggregazione: quello che chiediamo è di poter lavorare in tranquillità e portare avanti l’attività in sicurezza».
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