Giovani escursionisti si perdono in montagna in piena notte: salvati due 21enni toscani
I due sono originari di Empoli e stavano scendendo lungo il sentiero 166 sulle Apuane, che si sviluppa sulla via di lizza del Padulello, collegando il passo della Focolaccia con Resceto
EMPOLI. Notte di paura sulle Apuane per due giovani escursionisti che hanno perso l’orientamento mentre percorrevano un sentiero in una zona particolarmente impervia. Ed ennesimo intervento dei soccorritori durante l’estate.
Cosa è successo
L’allarme è scattato nella notte tra mercoledì e giovedì, quando la stazione di Massa del Soccorso Alpino è stata attivata per intervenire in loro aiuto. I due ragazzi, entrambi classe 2005, quindi di 21 anni, e originari di Empoli, stavano scendendo lungo il sentiero 166, che si sviluppa sulla via di lizza del Padulello, collegando il passo della Focolaccia con Resceto.
Durante la discesa, però, hanno perso l’orientamento e sono finiti in un’area caratterizzata dalla presenza di salti di roccia e tratti particolarmente scoscesi.
L’allarme
Resisi conto di trovarsi in una situazione di pericolo, hanno avuto la prontezza di allertare i soccorsi attraverso il Numero unico di emergenza 112.
Sono stati quindi attivati i Vigili del Fuoco, che hanno informato la Centrale 118 Alta Toscana e il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino.
Le squadre sono riuscite a raggiungere i due escursionisti intorno alla mezzanotte e un quarto.
L’intervento
L’intervento, reso più complesso dall’oscurità e dalle caratteristiche del terreno, ha richiesto l’impiego delle tecniche di soccorso in ambiente impervio.
A supporto delle operazioni è stato utilizzato anche il drone del Soccorso Alpino, equipaggiato con termocamera e faro per l’illuminazione. Lo strumento ha consentito ai tecnici di individuare e raggiungere con maggiore precisione i due giovani, fornendo un supporto prezioso nelle operazioni notturne.
Una volta messi in sicurezza, gli escursionisti sono stati accompagnati verso valle.
Per superare i tratti più scoscesi è stato necessario effettuare anche manovre tecniche di calata, permettendo ai soccorritori di condurre i ragazzi fuori dalla zona pericolosa senza ulteriori conseguenze.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 3, con il rientro a valle delle squadre impegnate nell’intervento.
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