Il Tirreno

Empoli

Il caso

Stabbia, raffica di furti: rubato anche un trattore. I residenti: «Qui non si vive più tranquilli»

di Lorenzo Carducci

	Due dei mezzi rubati a Stabbia
Due dei mezzi rubati a Stabbia

In pochi giorni sparite anche una Vespa, un’Ape e un’ambulanza. Si aggiunge l’inquietante e pericolosa presenza di siringhe in alcune strade e nel campetto vicino alle scuole. C’è un sospetto

2 MINUTI DI LETTURA





STABBIA. «La situazione peggiora sempre di più, siamo stanchi e abbiamo paura. Non si può andare avanti così, quanto dobbiamo aspettare ancora prima che qualcuno intervenga?». Sono esasperati i residenti di Stabbia, frazione del comune di Cerreto Guidi dove da qualche tempo i furti – in particolare di mezzi – sono quasi all’ordine del giorno. Solo negli ultimi giorni, in paese sono stati rubati, in ordine crescente di grandezza, una bicicletta, un motorino Vespa, un’Ape, un trattore e persino un ambulanza.

Mezzi spariti e nel maggior parte dei casi “ricomparsi” più o meno nella solita zona, talvolta in cattive condizioni o con parti mancanti. È questo il caso della Vespa blu rubata dal giardino di una casa della zona di via dell’Acquerata nella notte tra martedì e lunedì, poi avvistata una prima volta ieri dalle parti di via del Lupo (nella zona del campo sportivo), risparita e ricomparsa – stavolta definitivamente ripresa dalla famiglia proprietaria – a pochi metri dal primo punto, senza però i loghi della Piaggio e altre componenti.

Più o meno in contemporanea alla segnalazione del furto del motorino, sono arrivate le altre: la “sparizione” di una bicicletta, quella di un’Ape sempre di notte in via Mazzini, fino addirittura al furto di un trattore e a quello di un’ambulanza, che sarebbe stata ritrovata abbandonata. Una raffica a cui si aggiunge l’inquietante e pericolosa presenza di siringhe in alcune strade e nel campetto vicino alle scuole (zona via del Ponte) frequentato da ragazzi, bambini e famiglie. Rispetto a tanti episodi di furti, i sospetti della maggior parte dei residenti sono rivolti a una persona in particolare. Un uomo che sarebbe «conosciuto anche dalle forze dell’ordine, che dopo le denunce sono state più presenti ma che però possono intervenire fino a un certo punto. Così nessuno fa niente e il problema resta» lamenta una cittadina che preferisce mantenere l’anonimato.

«Ci sono famiglie con bambini che vivono nella paura, visto che nei mesi scorsi ci sono state irruzioni anche nelle scuole – continuano altri stabbiesi – Ci sono persone che sono venute a stare qui da qualche anno proprio perché era un paese tranquillo, ma ora non lo è più. La speranza è che le autorità si facciano carico di questa situazione». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La ricostruzione

Prato, ucciso in carcere a 32 anni: chi era Raymond Ikanagbon e cosa è successo nella sezione dei reati sessuali

di Paolo Nencioni