Il Tirreno

Empoli

La ricostruzione

Empoli, rapina in negozio: i ladri sparano e portano via l’incasso – Poi l’assalto contro la vetrina

di Danilo Renzullo

	Il negozio preso di mira dai ladri 
Il negozio preso di mira dai ladri 

Il proprietario, un 69enne, è stato minacciato in pieno giorno; poche ore dopo un altro episodio ha fatto scattare un nuovo intervento della polizia, che ora indaga su eventuali collegamenti tra i due fatti

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Prima la rapina a mano armata con, da quanto appreso, anche un colpo di pistola sparato in aria per spaventare il proprietario e farsi consegnare l’incasso, poi gli atti vandalici che hanno mandato in frantumi una vetrina dell’attività commerciale probabilmente per mettere a segno un secondo colpo. Un susseguirsi di episodi, quelli avvenuti nel giro di poche ore domenica 19 aprile, che preoccupa – e non poco – i titolari di un minimarket di prodotti orientali a conduzione familiare attivo in via Verdi, a Empoli, dove, in pieno giorno, il proprietario, un 69enne, si è visto puntare una pistola al volto da due malviventi scappati pochi minuti dopo con un bottino (ancora da quantificare con precisione) che si aggira tra i 300 e i 400 euro.

Il secondo episodio: vetrina sfondata in serata

Poche ore dopo, in serata, il secondo episodio che ha fatto suonare nuovamente l’allarme e aumentato le preoccupazioni dei titolari: un uomo, probabilmente “armato” di una sbarra di metallo, si è avvicinato al negozio colpendo a più riprese una delle vetrine, mandandola in frantumi. Un tentativo di furto, probabilmente, che però non è riuscito. L’uomo, infatti, è scappato subito dopo.

L’intervento della polizia e l’avvio delle indagini

Sul posto, in entrambi i casi, è intervenuto il personale del commissariato della polizia di Stato di Empoli che ha avviato le indagini per individuare gli autori della rapina e quello dell’atto vandalico e capire se i due episodi sono in qualche modo collegati.

La dinamica della rapina: due uomini con il volto coperto

Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 17.30 di domenica 19 aprile, due uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione nell’attività commerciale, probabilmente attendendo all’esterno l’uscita di alcuni clienti per avere il “campo” libero: una volta dentro si sono diretti alla cassa e hanno minacciato l’addetto con una pistola, probabilmente una scacciacani, facendosi consegnare l’incasso: una cifra, ancora da quantificare con precisione, che si aggira tra i 300 e i 400 euro. Durante l’azione sarebbe stato sparato anche un colpo di pistola per spaventare il proprietario che in quel momento si trovava da solo all’interno del negozio.

La fuga dei rapinatori e le verifiche in corso

Afferrati i soldi, i due malviventi sono scappati a bordo di un’auto. Il 69enne avrebbe cercato di rincorrere e bloccare i rapinatori, senza riuscirci anche perché minacciato con la pistola. Immediato l’intervento del personale della polizia di Stato che, dopo aver ascoltato il titolare del minimarket, si è messo sulle tracce dei due rapinatori e ha avviato le indagini per risalire ai responsabili della rapina. Da chiarire se i due hanno impugnato una pistola vera o una scacciacani e se all’esterno era presente anche un complice. Oltre alla testimonianza del 69enne, al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza del negozio e quelle presenti nella zona.

Nuovo intervento in serata per un atto vandalico

In serata, intorno alle 22.30, la polizia è nuovamente intervenuta nell’attività commerciale di via Verdi per un atto vandalico. Secondo la prima ricostruzione, un uomo avrebbe sfondato una delle vetrine del negozio con una sbarra di metallo, probabilmente con l’intenzione di entrare e rubare il fondo cassa, scappando subito dopo.

Primo piano
La tragedia

Omicidio Giacomo Bongiorni, il racconto degli amici: «Noi sappiamo perché ha rimproverato quei ragazzi prima di morire»

di Sara Venchiarutti
Speciale Scuola 2030