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Scontro lavoratori-dirigenza all’istituto Ferraris di Empoli: «Solo due i custodi contro la preside»

Scontro lavoratori-dirigenza all’istituto Ferraris di Empoli: «Solo due i custodi contro la preside»

Un gruppo di collaboratori si schiera al fianco di Grazia Mazzoni: «Ci dissociamo dai nostri colleghi»

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EMPOLI.  «Ci dissociamo da quanto affermato da due nostri colleghi». Chi scrive è un gruppo di collaboratori scolastici che lavora all’istituto Ferraris-Brunelleschi di Empoli. Dopo la manifestazione organizzata il 1° aprile davanti alla scuola, la polemica resta accesa e – dopo studenti e prof – ora coinvolge anche i collaboratori scolastici. Soprattutto dopo il racconto di alcuni membri del personale Ata che hanno riferito il loro malessere quotidiano. E adesso la categoria dei custodi del Ferraris-Brunelleschi si spacca in due con alcuni collaboratori che hanno deciso di rispondere alle affermazioni riportate da alcuni colleghi e schierandosi al fianco della dirigente scolastica Grazia Mazzoni.

«In primo luogo, vogliamo dissociarsi totalmente dalle parole riportate da due nostri colleghi, che risultano essere soltanto il loro punto di vista, e non il nostro – scrivono i custodi – Vorremmo anche specificare che non è il dirigente scolastico a stabilire chi tra i collaboratori scolastici deve svolgere mansioni ridotte, ma bensì è una richiesta del collaboratore stesso a seguito della presentazione di una certificazione medica che attesti delle problematiche di salute. Quindi non è corretto parlare di discriminazione, ma bensì di tutela e salvaguardia del benessere dei lavoratori più fragili».

«Per quanto riguarda invece la suddivisione dei compiti e delle zone di lavoro, queste vengono stabilite in una riunione tra dirigente scolastica, il direttore dei servizi generali e amministrativi, collaboratori scolastici, amministrativi e tecnici a inizio anno scolastico – prosegue la nota – Nell’eventualità in cui sorgano delle problematiche nel corso dell’anno, queste riunioni vengono ripetute finché non si trovi una risoluzione che sia valida per tutti i lavoratori coinvolti. È impossibile pertanto parlare di “amicizia” o “favoritismo”, ma bensì di coesione e collaborazione tra dipendenti e dirigente scolastica, sempre disponibile ad ascoltare le problematiche di ognuno di noi».

«Si precisa anche che nessuno del personale Ata ha un blocco orario e che è presente una flessibilità che tiene conto delle esigenze improvvise di ogni dipendente – sottolinea il gruppo – Per quanto riguarda, invece, la carenza gestionale, si fa evidenza che il numero di collaboratori, amministrativi e tecnici è stabilito dall’Ufficio scolastico regionale, sulla base del numero di alunni iscritti. Detto ciò, negli ultimi due anni gli uffici sono stati potenziati per facilitare la digitalizzazione delle procedure, rendendo più facile l’accesso a tutti gli utenti. Per quando riguarda i laboratori, grazie ai finanziamenti europei, sono stati rinnovati in modo da poter essere accessibili a tutti gli studenti, nessuno escluso».

«Concludiamo dicendo che l’attuale responsabile del servizio di prevenzione e protezione e l’ufficio tecnico lavorano assiduamente per permettere la piccola manutenzione all’interno dell’istituto – chiude la nota – ma i lavori massivi sono esclusiva competenza della Città Metropolitana di Firenze, compresa la gestione del riscaldamento e del sistema di condizionamento. Più volte abbiamo sollecitato l’esecuzione dei lavori, e ad oggi prevediamo che in parte verranno eseguiti durante il periodo estivo, motivo per il quale è necessario mantenere tutte le sedi aperte».

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