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Gambassi, per la Pieve di Santa Maria Assunta due milioni di euro dal Pnrr

di Giacomo Bertelli
Gambassi, per la Pieve di Santa Maria Assunta due milioni di euro dal Pnrr

Grazie a questi finanziamenti saranno realizzati il restauro e il consolidamento. Il sindaco: «Orgoglio incontenibile per il nostro tesoro artistico e culturale»

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GAMBASSI. Oltre due milioni di euro in arrivo grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la pieve di Santa Maria Assunta a Chianni per il restauro e consolidamento dell’edificio. Una pioggia di risorse che rappresenta un patrimonio inestimabile per la comunità termale, i fedeli e tutti i turisti – pellegrini. Si tratta infatti di uno dei più importanti esempi di architettura tardo romanica in Toscana ed è poco distante dal centro storico di Gambassi Terme, raggiungibile anche a piedi.
Nonostante il passare dei secoli e gli interventi di restauro che si sono susseguiti nel tempo, la pieve conserva ancora in sostanza l’aspetto che ricorda da vicino la facciata del duomo di Volterra. La pieve di Santa Maria a Chianni è stata ricordata alla fine del decimo secolo dall’arcivescovo Sigerico di Canterbury come ventesima tappa del suo percorso lungo la via Francigena, la sua facciata in arenaria gialla spicca in contrasto con il paesaggio circostante. Quella stessa via Francigena che compare proprio davanti la Pieve, in mano alla diocesi di Volterra. Nel 2021 fu oggetto di alcuni problemi, legati al crollo di una parte del tetto della Cappella della Compagnia e nel 2022 fu riaperta dal 21 giugno al 24 settembre con visite guidate gratuite, giostrate dalla Pro Loco di Gambassi Terme. «Sono risorse che speravo ma che raramente arrivano. Ho voluto attendere il sopralluogo del soprintendente, l’architetto Michele Cornieti, prima di comunicarla ufficialmente – spiega il sindaco Paolo Campinoti – Grazie al lavoro della Soprintendenza è stato intercettato il secondo finanziamento. Devo resistere per non farmi sovrastare da un misto di emozioni incontrollabili che vanno dalla commozione pura a un senso di orgoglio incontenibile, come rappresentante di una comunità che ha in sé un tesoro storico, artistico e culturale così importante, definito dallo stesso architetto Cornisti come un monumento nazionale. È un grande giorno per Gambassi Terme, per la nostra storia e per tutta la nostra comunità».
Tra gli interventi previsti di restauro e consolidamento dell’edificio e dell’area che lo circonda e lo sostiene anche il rifacimento della cappella della Compagnia, il cui tetto era quello franato ed era fortemente danneggiata. Adesso l’iter dovrà procedere spedito, perché entro il 2025 i lavori dovranno essere completamente conclusi. Un restauro che adesso farà felice la comunità, i fedeli e i pellegrini. Durante l’estate la Pro Loco locale organizza eventi attorno alla pieve e una totale fruizione in futuro degli spazi permetterà di arricchire ulteriormente il cartellone degli appuntamenti, oltre che consentire una maggiore promozione lungo la via Francigena.
Al sopralluogo con l’architetto Michele Cornieti, oltre al sindaco Paolo Campinoti, era presente anche il parroco, don Andrea Parrini, ben felice per questo importante investimento che permetterà di dare un nuovo futuro a questa pieve. 
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