Il Tirreno

Empoli

La testimonianza

Tragedia sfiorata in Fi-Pi-Li, pezzo di ferro si stacca da un tir e sfonda il parabrezza di un’auto: «Sono vivo per miracolo»

di Martina Trivigno
Tragedia sfiorata in Fi-Pi-Li, pezzo di ferro si stacca da un tir e sfonda il parabrezza di un’auto: «Sono vivo per miracolo»

È successo all’altezza di Empoli. Alla guida della macchina un insegnante livornese: «L’ho visto volare e piombarmi addosso, venti centimetri più in là e sarei morto». Ora l’automobilista chiede aiuto a chi ha assistito all’incidente per risalire all’autista del semirimorchio

31 marzo 2023
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EMPOLI. «È arrivato all’improvviso ed è stato l’equivalente stradale di un fulmine. Sarebbero bastati 20 centimetri più a sinistra o che qualcuno fosse seduto accanto a me, sul sedile del passeggero. Una cosa è certa: in ogni caso sarebbe stata una tragedia». Ore 7, 20 di ieri, Fi-Pi-Li. Alberto Evangelisti sta viaggiando a bordo della sua auto. Sta andando al lavoro, a Livorno. È all’altezza dello svincolo Empoli Est quando accade: la piastra di appoggio del semirimorchio di un camion si stacca e “vola” sul cofano dell’auto di Evangelisti, tagliandolo in almeno due punti, per poi rimbalzare sul vetro del parabrezza e sfondarlo. La “corsa” di quei pezzi di ferro finisce nell’abitacolo della macchina e, soltanto per un caso fortunato, nessuno si fa male. Ma la paura è tanta. Ed Evangelisti, ora, chiede a chiunque ieri mattina si trovasse in quel tratto di superstrada che collega Firenze alla costa se abbia visto qualcosa. Se sia stato testimone di quella tragedia sfiorata. Qualunque cosa che possa aiutarlo a risalire a chi abbia perso la piastra. «È andata bene – racconta Evangelisti – Lavoro e vivo a Livorno, ma ogni tanto rientro nella mia città di origine, Arezzo. Stavo tornando da lì quando i pezzi di ferro ha colpito la mia auto. È stato terribile perché mi sono entrati nell’auto. All’improvviso. Ho visto volare qualcosa e poi piombare addosso alla carrozzeria prima, poi il vetro è andato in frantumi. Sarebbero bastati 20 centimetri più a sinistra o che con me, in macchina, ci fosse un passeggero. Sarebbe accaduta una tragedia».

Evangelisti è spaventato, ma non perde la calma, cerca di mantenere il sangue freddo: frena e accosta sulla destra, proprio vicino allo svincolo di Empoli Est. «In quel momento ho pensato soltanto a mettere in sicurezza me stesso e gli altri automobilisti che si trovavano in Fi-Pi-Li – racconta – ma è dopo che ho pensato alla gravità di quanto successo. È stato imprevedibile perché, in quel caso, non ci sono manovre da fare per evitare l’impatto. Succede e basta».

Evangelisti si ferma, mette le quattro frecce e aspetta. Chiama la polizia stradale di Firenze che interviene sul posto. La sua auto ha riportato danni ingenti e le domande, ora, sono tante. «In molti mi chiedono chi pagherà questi danni – sottolinea – Al momento non ci sia una controparte. Non so, infatti, se il camion che ha perso il pezzo di ferro si sia reso conto di ciò che è accaduto e delle conseguenze che avrebbero potuto esserci».

Anche per questo Evangelisti vuole lanciare un appello con la speranza di riuscire a rintracciare il camionista. «Se qualcuno ha visto qualcosa, se ha notato il mezzo da cui si è sganciato il pezzo di ferro – sottolinea – o se il camionista si riconosce in ciò che è accaduto. Sarebbe davvero importante riuscire a rintracciarlo». Se nessuno dovesse rispondere all’appello, un valido aiuto potrebbero essere le telecamere che si trovano lungo la superstrada. «Qualunque piccolo dettaglio, anche quello apparentemente insignificante, può fare la differenza – conclude Evangelisti – Ma ciò che mi sento di dire è di stare sempre attenti quando si è alla guida. Mai abbassare la guardia».  

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