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Empoli

L’allevamento di api distrutto dalle fiamme

Giacomo Bertelli
L’allevamento di api distrutto dalle fiamme

24 luglio 2022
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CERTALDO. Centinaia di api hanno sacrificato la loro vita per salvare l'ape regina ma purtroppo il lavoro di tanti anni è andato letteralmente in fumo, spazzato via da un incendio che da giorni sta tenendo in grande apprensione Certaldo e la Valdelsa. Hanno difeso la loro casa, strenuamente, ma questo non è bastato.

Un allevamento di api non c'è più. Un nome, quello della stessa azienda, che fa riflettere: 'Madre Natura'. Quella stessa natura che si è divorata improvvisamente un sogno e tanti sacrifici. Gli apicoltori argentini, Luis e Alicia, hanno visto spegnersi in un pomeriggio il lavoro che da 7 anni portano avanti, ma per il quale hanno deciso di ripartire. Siamo a Certaldo, nella zona dei calanchi, luogo molto suggestivo e da sempre molto fotografato. Giovedì le fiamme hanno cancellato 30 famiglie di api e 12 sciami di allevamento.

«Era un posto incantevole, selvaggio e rigoglioso, con tantissima e variegata fioritura, e un lago in fondo alla valle per abbeverarsi. Le nostre operose api stavano bene lì, e ce lo dimostravano con immancabili produzioni di millefiori, edera e melata. Purtroppo l'incendio ha spazzato via in poche ore milioni di api, cera, cassette e tutto il meraviglioso contorno di natura. Nulla è rimasto e dal nulla ripartiremo, in onore delle nostre api morte», sono le parole dei due titolari dell’allevamento.

Le api infatti oltre ad avere una casa sicura producevano miele che serviva per sfamare le famiglie e quello in eccesso veniva utilizzato per la vendita da parte dei titolari. «Abbiamo altre postazioni, dal Fiano fino alla Montagnola senese, adesso per ripartire sposteremo alcune famiglie. Nel 2021, sempre in quel punto del Piangrande, un incendio si avvicinò al nostro allevamento ma in quel frangente riuscimmo a salvarci. Stavolta il lieto fine non c'è stato», spiega Samuel, uno dei figli della coppia argentina trapiantata a Certaldo. Si percepisce un grande senso di vuoto e di impotenza di fronte a quelle fiamme che hanno visto milioni di api sacrificare la loro vita per salvare la loro regina in un punto che fu minacciato anche da un incendio scoppiato un anno fa.

L a zona del Piangrande durante l'estate è da anni soggetta purtroppo ad incendi di vaste dimensioni. Adesso oltre al dolore di vedere infranta una attività, si fa la conta dei danni, che si aggira intorno ai 10mila euro. «Fin dall'inizio abbiamo voluto coniugare il nostro lavoro con i nostri valori, il rispetto dell'ambiente e la cura del paesaggio, tramandati dalla cultura contadina toscana che ancora oggi ci permette di avere prodotti buoni e di qualità. Abbiamo deciso di promuovere attraverso il nostro lavoro molto più di un prodotto: una filosofia di vita», concludono Luis e Alicia, che ora ricostruiranno il loro allevamento, a proprie spese.


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