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Il compleanno speciale della Pasqualetti e Masi: sono 50 gli anni di attività

Giacomo Bertelli
Il compleanno speciale della Pasqualetti e Masi: sono 50 gli anni di attività

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gambassi terme

Un traguardo storico: i 50 anni di attività della “Pasqualetti & Masi”, azienda che trova sede a Badia a Cerreto, frazione del paese di Gambassi Terme.

Una importante realtà nel settore della metalmeccanica di precisione, fondata nel 1970 da Franco Masi ed Alessandro Pasqualetti. Un traguardo che è stato celebrato nei giorni scorsi, alla presenza del sindaco, Paolo Campinoti, la proprietà e tutti i dipendenti. Si è trattato di un momento molto importante per la realtà del territorio termale e per i progetti futuri che hanno permesso, in passato ed oggi, alla Pasqualetti e Masi di rinnovarsi. Sono 8 i dipendenti di questa realtà (ma potrebbero anche diventare di più), con un’ottima paga, perché le capacità richieste sono elevate ma con impegno e tenacia, si può imparare e poi crescere.

Le commesse di questa storica realtà spaziano dal campo ferroviario ed alimentare, rappresentando così una fetta di clienti molto diversificata che testimonia così la versatilità dell’impresa che ha trovato casa nella frazione di Badia a Cerreto. Fra dipendenti e dirigenti ci sono anche gambassini, elemento di orgoglio per la comunità.

L’azienda nasce nel 1970 per opera di 2 metalmeccanici, Franco Masi e Alessandro Pasqualetti. La prima sede fu a Certaldo vicino Costa Vecchia, poi in via Fiorentina ed infine nel 1977 nell’attuale capannone che è stato ingrandito nel 1980. La trascrizione alla camera di commercio di questa storica realtà fa avvolgere il nastro al 16 settembre 1970. All’inizio la piccola impresa lavorava per aziende di Certaldo, la Mori di Tavarnelle, gli aratri di Dainelli e la Paolacci di San Casciano. Poi il grande balzo in avanti con le Fs, le ferrovie dello Stato: «Gli anni d’oro, facevamo pezzi di ricambio per loro, assieme alla Fiat ferroviaria», spiegano i due soci.

Una coppia che si completava a vicenda: chi era abile in produzione, chi invece era un fenomeno per le pubbliche relazioni. All’ufficio brevetti si trovano anche idee registrate come quelle legate ai freni. Un pezzo di storia su rotaia, insomma, è passato dalla Valdelsa. «Adesso si lavora per le ferrovie ma con soggetti terzi. Tutto è cambiato dopo la strage di Viareggio. Occorre essere iscritti nell’albo dei fornitori e anche noi siamo ripartiti da zero», spiega la dirigente Laura Pasqualetti.

Sono stati acquisiti nuovi macchinari e ampliati i settori di lavorazione grazie a collaborazioni per realtà che gravitano attorno a Marzocco e Marretti. Negli anni 2000 una novità che arriva dalla Germania, con la fiducia di un’azienda che ha concesso alla realtà gambassina il titolo di concessionario unico per l’Italia in merito a dispositivi per lubrificare metro e macchine su rotaia.

I treni turistici delle Fs sono passati sotto la lente d’ingrandimento di questa realtà che guarda al futuro con l’industria 4.0 e il Covid: «Siamo stati chiusi solo ad aprile e siamo rientrati a maggio con le commesse da completare. Alcuni ordini sono stati posticipati e il mercato vede le macchine industriali rallentare, mentre la grande distribuzione sembra ripartire».

Prima del coronavirus l’azienda stava cercando personale, formato oppure da formare: «Serve sacrificio e disponibilità, ora la pandemia ha cambiato tutti gli equilibri ma il futuro potrebbe vederci presto in campo per assumere un nuovo volto in officina». —



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