Il premio Pozzale a Ermanno Rea e Luigi Canfora
Due vincitori per la 61ª edizione del concorso intitolato a Luigi Russo: le opere scelte sono “1960. Io reporter” e "Spie, Urss, antifascismo: Gramsci 1926-1937”. La cerimonia il prossimo 9 luglio
EMPOLI. Ermanno Rea e Luciano Canfora sono i vincitori ex aequo del Premio Letterario Pozzale Luigi Russo 2013, sessantunesima edizione. Lo ha deciso la giuria del premio, formata da Adriano Prosperi, presidente; Roberto Barzanti, Remo Bodei, Laura Desideri, Giuliano Campioni, Giacomo Magrini, Cristina Nesi, Marco Revelli, Biancamaria Scarcia, Gustavo Zagrebelsky, e Giuseppe Faso, segretario.
Ermanno Rea ha vinto con "1960. Io Reporter" (Milano, Feltrinelli, 2013) e Luciano Canfora con "Spie, URSS, antifascismo: Gramsci 1926 - 1937" (Roma, Edizioni Salerno 2012). La cerimonia del prestigioso premio si svolgerà martedì 9 luglio 2013 alle 21.30, nel Chiostro degli Agostiniani a Empoli (in caso di pioggia si svolgerà all’interno del Cenacolo). Il premio consiste in una somma di denaro di 7mila cinquecento euro da ripartire tra i due vincitori.
La 61ª edizione del Premio Letterario Pozzale Luigi Russo, è rivolta ad opere di narrativa, saggistica o poesia, edite nel periodo dal 15 aprile 2012 al 15 aprile 2013, ed è importante che, come prevede l'articolo 1 dello Statuto "affrontino, in una delle sue molteplici e infinite forme, la questione della diversità, e che richiamino il senso comune al rispetto della complessità dei fenomeni culturali, dei linguaggi, dei comportamenti". Una sfida difficile e un compito nuovo per il Premio che si propone come strumento di educazione alla lettura, in quanto veicolo di tolleranza. Il premio è nato nel 1948, per volontà di alcuni contadini ed operai della frazione del Pozzale, a Empoli, sulla scia dell'esperienza maturata durante la Resistenza, per auspicare e produrre un incontro e una collaborazione tra intellettuali e lavoratori. Un gesto denso di significati, dove si sceglie di far passare la ricostruzione, o meglio la costruzione del Paese, dopo la seconda guerra mondiale, dalla cultura. La particolarità della sua genesi, lo sviluppo della sua storia, la qualità delle persone premiate in questi anni, concorrono a farne uno dei Premi letterari più stimati in Italia.
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