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Castiglioncello che peccato. Ma si pensa già al futuro

di Michele Falorni
Castiglioncello che peccato. Ma si pensa già al futuro

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CECINA. Peccato. La stagione del Castiglioncello finisce la terza domenica di aprile al “Loris Rossetti” di Cecina, dove gli azzurri perdono la finale playoff di girone contro la Geotermica. Il risultato finale, 3-2, premia la formazione più forte sulla carta, seconda al termine della stagione regolare, e consegna alla sua rivale (giunta terza) la soddisfazione di avere combattuto a viso aperto fino al minuto 95.

I pisani affronteranno il 30 aprile la Larcianese, vincitrice del raggruppamento A, mentre il Castiglioncello tirerà le somme e sceglierà come proseguire in futuro. È stato un anno agonistico pieno di soddisfazioni e mister Gabriele Citi non lo dimentica. «Complimenti a tutti – dice l’allenatore – perché i ragazzi hanno spinto fino al triplice fischio. Avevamo a disposizione un solo risultato, la vittoria, non dimentichiamolo. Il torneo di categoria è stato impegnativo, con il girone di ritorno che ci ha visto scalare la classifica. Contro la Geotermica eravamo un pochino stanchi – ammette Citi – perché la semifinale playoff della vigilia di Pasqua ci ha affaticato. Mi dispiace per il primo tempo, dove gli errori commessi hanno pesato. Nella ripresa, però, la gara è cambiata e ancora una volta i giocatori hanno dimostrato attaccamento alla maglia e capacità di riaprire l’incontro. Con qualche sbaglio in meno, forse avremmo subito meno gol. I nostri avversari vanno avanti perché sono formazione forte e costruita bene, hanno individualità che scavano la differenza e meritano un’altra occasione. Se al termine della stagione regolare si sono piazzati al secondo posto è perché hanno dimostrato di avere la mentalità giusta».

Il Castiglioncello ha preso tre reti da Michael Pellegrini e ne ha segnate due con Filippo Moscati. Insomma, a decidere la finale sono stati gli attaccanti. Tenori sostenuti dalla forza del coro. Moscati, preso durante il mercato di riparazione a dicembre, ha versato contributi decisivi alla causa e insieme a tutti gli altri ha raggiunto quest’obiettivo. Allo stadio, erano presenti circa 800 persone che hanno riempito la tribuna coperta, le gradinate lato monte e gli ampi spazi che il “Loris Rossetti” di Cecina concede. I cambi decisi dal tecnico all’inizio della ripresa hanno velocizzato il gioco e permesso agli azzurri di conquistare metri di erba sintetica, trovando i corridoi giusti. Al triplice fischio, via al terzo tempo che lo sport vuole, con le strette di mano tra i protagonisti, i due mister e i dirigenti. Gli azzurri si sono avvicinati ai tifosi (tra loro anche la sindaca di Santa Luce Giamila Carli) e li hanno ringraziati per averli seguiti da agosto dell’anno passato a Rosignano Solvay per le gare interne e poi in giro per la Toscana. Sulla pagina Facebook ufficiale della società, presieduta da Domenico Iarrusso, il ringraziamento anche allo staff e a chi non ha mollato nemmeno quando, nelle prime giornate, i conti non tornavano mai. In settimana, senza seguire la tabella di marcia, la squadra si ritroverà alle “Colombaie” di Santa Luce per le ultime sedute. Poi, il direttivo pianificherà con calma il futuro.


 

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