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Il Castiglioncello non trema: ora i playoff contro i Colli

di Michele Falorni
Il Castiglioncello non trema: ora i playoff contro i Colli

Gli azzurri battono il S. Miniato coi gol di Macchia e Moscati

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ROSIGNANO. E così, il Castiglioncello supera il San Miniato e sbarca ai playoff, dove sabato – vigilia di Pasqua – incontrerà i Colli Marittimi al comunale di Cecina. Ieri pomeriggio, i padroni di casa hanno battuto i pisani 2-0, con reti di Cosimo Macchia e Filippo Moscati nella ripresa, dimostrando alla società, al pubblico e agli addetti ai lavori che la qualità del gioco scava sempre la differenza.
Un minuto prima del fischio d’inizio, sotto la pioggia, il presidente Domenico Iarrusso, i suoi collaboratori e l’assessore allo sport del Comune di Rosignano Beniamino Franceschini hanno premiato il portiere Tommaso Barbetta e il difensore Lorenzo Gigoni per le 250 presenze con la gloriosa maglia azzurra. Bandiere e non banderuole, che i compagni e gli avversari hanno applaudito. Piove forte, ma il Castiglioncello vuole gli spareggi e li conquisterà.
I ragazzi di Gabriele Citi, squalificato, attaccano in forze e creano un’occasione dopo l’altra con Macchia, Pietro Molinario e Filippo Grandi. In mezz’ora, le palle gol sono tre e dei padroni di casa piace il modo in cui controllano il centro del ring. Sull’altra sponda, Barbetta vola due volte e chiude lo specchio della porta mentre, sul dischetto del rigore, si accendono le mischie. Al 41’ Macchia timbra la traversa su punizione, strappando un boato alla tribuna seguito da mille sospiri per la palla alta di un centimetro. Poi, tutti negli spogliatoi con il cielo che schiarisce. Ripresa. Gli azzurri martellano il San Miniato e al 64’ passano su calcio piazzato, che il bravissimo Macchia infila nel sette alla destra dell’estremo difensore. Iniziano intanto i cambi, però i ragazzi non regalano una zolla di erba bagnata e al 90’ raddoppiano: Moscati calcia dagli undici metri, il portiere sfiora, la sfera sbatte sul legno e torna indietro, l’attaccante guizza e infila la rete. E quasi finita, basta soltanto controllare le operazioni e gestire il recupero, perché l’incontro non ha più storia. Al triplice fischio, festa con i sostenitori e strette di mano per l’obiettivo raggiunto. Da domani, martedì, si ricomincia. 
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