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Il Cecina torna rullo compressore. A quota 36 si respira aria buona

di Michele Falorni
Il Cecina torna rullo compressore. A quota 36 si respira aria buona

La capolista resta imbattuta e si gode il successo sul campo dell’Invictasauro

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CECINA. Colpo secco del Cecina calcio, che nell’anticipo di sabato sfrutta il fattore campo, recupera il momentaneo svantaggio e sfila i tre punti alla prima di ritorno battendo l’Invictasauro 3-1.
Il successo permette ai rossoblù di raggiungere quota 36 e rimanere imbattuti, con undici vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. I 30 gol segnati e i tre soli subiti certificano i migliori attacco e difesa, con Leonardo Cappellini che ha parato il rigore a Federico Angelini.
Insomma, l’anno è iniziato bene, perché le ripartenze dopo le feste sono sempre piene di insidie. Sull’erba sintetica, però, il pubblico che ha seguito la sfida ha visto trame fluide e ficcanti. Superare i grossetani non è stato semplice, perché nei primi 45 minuti hanno giocato alla pari e segnato il temporaneo 0-1 con l’inzuccata di Simone Raito, pronto a girare in porta un calcio d’angolo da destra.
Non che i padroni di casa non avessero attaccato, e la conferma viene dalle incursioni in area. Ma sull’altra sponda non hanno mai ceduto un metro di campo, sfruttando le fasce per arrivare a mettere dei cross pericolosi in area di rigore.
Le individualità presenti, Angelini e Jacopo Scozzafava su tutti, hanno garantito qualità e incisività al team grossetano. Fino all’intervallo il faccia a faccia è rimasto equilibrato. Poi, al rientro dagli spogliatoi, i padroni di casa hanno forzato il destino e incrementato il fatturato.
«Primo tempo sottotono – dice il portierone Leonardo Cappellini – anche se non meritavamo di chiudere in svantaggio. Nell’intervallo l’allenatore ci ha detto di spingere subito: lo abbiamo fatto, segnando l’1-1 e di seguito le altre due decisive reti. Siamo contenti, serviva vincere. Il gioco c’è stato, soprattutto nella ripresa. Non dimentichiamo mai che loro erano e restano una buona squadra. Il rigore? Anche merito mio, che durante la settimana mi alleno in modo specifico con il preparatore dei portieri Luca Visconti. Insieme avevamo studiato Angelini: pensavo calciasse alla mia sinistra, forse ha cambiato e io l’ho presa. Il momento? Inizia un altro campionato e non sarà facile. Siamo uniti, ma bisogna rimanere così e arrivare a primavera senza mollare».
Dei ragazzi allenati da Sebastiano Miano è piaciuto il modo in cui hanno aggredito gli ospiti, trovando il pari e le altre reti in sequenza.
Il gioco, costruito con numerose verticalizzazioni, li ha ricompensati, come la capacità di controllare le corsie esterne dove Simone Fiorini, a sinistra, ha creato i pericoli insieme a Mounir El Falahi. La superiorità numerica dovuta all’espulsione di Giosuè Galli per doppio giallo ha permesso al Cecina di imporre i propri schemi, allargando il gioco e costringendo i grossetani a chiudersi dietro.
A conti fatti, la tensione è durata un tempo, perché il gol subìto ha cambiato all’improvviso il piano di volo. Ora, avanti con il Sant’Andrea in trasferta.  l
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